Gioca la vita senza rimpianti
La vita è troppo breve per avere dei rimpianti. Pertanto, ama le persone che ti trattano bene e dimentica quelle che non lo fanno
💡 Riflessione AI
La vita, come una partita di basket, non concede tempo per i rimpianti: conta ciò che fai ora e con chi scegli di giocare. Ama chi ti supporta e lascia indietro chi non dà valore al tuo gioco.
Significato Profondo
Nel linguaggio del basket, l'aforisma si traduce in atteggiamenti concreti: prende i 'tiri' con fiducia, correggi i 'passaggi' mancati e lascia chi ostacola la chimica di squadra. È un invito alla resilienza emotiva, dove perdonare e andare avanti diventano strategie di gioco e di vita.
"Life is too short to wake up with regrets. So love the people who treat you right and forget about the ones who don't."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Harvey Mackay; la citazione è diffusa in colonne, discorsi motivazionali e raccolte di aforismi dell'autore; non sempre è rintracciabile in un'opera singola e documentata.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Dopo una partita in cui il compagno sbaglia molti tiri, l'allenatore usa la frase per ricordare alla squadra di sostenersi e concentrarsi sulle soluzioni invece che sui rancori.
- ✓ Un atleta sceglie di cambiare squadra perché l'ambiente non lo supporta: adotta la massima come linea guida per dare priorità a chi favorisce la sua crescita.
- ✓ In allenamento mentale uno sport psychologist usa la citazione per lavorare sul recupero emotivo dopo errori decisivi e sul mantenimento della fiducia nei momenti cruciali.
Variazioni e Sinonimi
- • La vita è troppo breve per i rimpianti: scegli chi ti valorizza.
- • Ama chi ti rispetta, dimentica chi non lo fa.
- • Non sprecare tempo con chi non sostiene il tuo gioco.
- • Conserva le energie per chi crede in te, lascia andare gli altri.
Domande Frequenti (FAQ)
Harvey Mackay è un imprenditore e autore americano, celebre per libri motivazionali come 'Swim with the Sharks' e per le sue colonne su vendite, leadership e relazioni professionali.
Significa valorizzare compagni e allenatori che costruiscono fiducia, non trattenere rancori per errori o scelte sbagliate, e mantenere la concentrazione sul miglioramento delle prestazioni.
La frase è attribuita a Harvey Mackay ma non sempre è rintracciabile in un'opera singola; circola soprattutto in colonne, discorsi e raccolte di aforismi.
Sì: promuove resilienza, selezione di relazioni positive e un approccio pratico per superare gli errori senza auto-colpevolizzarsi.
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