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L'ombra: affinità e gioco

Le affinità elettive su cui si basa la scelta amo...

Le affinità elettive su cui si basa la scelta amorosa non sono le parti ‘belle’ dell’individuo, ma quelle peggiori, quelle che appartengono alla dimensione dell’Ombra.

💡 Riflessione AI

La scelta affettiva non premia le parti lucenti ma si riconosce nelle zone d'ombra che ci completano; nello sport, come nella vita, è lì che si decide chi tirerà i tiri rischiosi e chi sopporterà le sconfitte. È una memoria psichica che trasforma fragilità in compatibilità e rischio in complicità.



Significato Profondo

La frase sottolinea che l'attrazione e la complicità tra individui non nascono tanto dalle qualità idealizzate quanto dalle loro parti nascoste, imperfette o “peggiori”. Dal punto di vista junghiano, l'Ombra è quella porzione dell'inconscio che contiene attitudini, pulsioni e aspetti rifiutati dal conscio: riconoscere e confrontarsi con questa realtà comune crea legami profondi e spesso ambivalenti.
Nel contesto sportivo, questa lettura diventa pratica: compagni di squadra possono legarsi attorno a tratti comuni come aggressività, propensione al rischio o resilienza alle sconfitte. Questi aspetti, se non integrati, possono portare a scelte autolesioniste (tiri avventati, stili di gioco distruttivi), ma se riconosciuti possono trasformarsi in forza collettiva, consapevolezza tattica e leadership autentica.
Versione Originale

"Le affinità elettive su cui si basa la scelta amorosa non sono le parti ‘belle’ dell’individuo, ma quelle peggiori, quelle che appartengono alla dimensione dell’Ombra."

Origine e Contesto

Aldo Carotenuto (1920–2005) è stato uno dei più noti psicoanalisti junghiani italiani, autore di numerosi saggi divulgativi che resero accessibili concetti junghiani come l'inconscio e l'Ombra al grande pubblico. Il termine "affinità elettive" ha origini letterarie (Goethe) ed è stato ripreso in ambito psicologico per descrivere legami profondi e apparentemente misteriosi tra persone, alla luce delle teorie sull'inconscio collettivo e sulle dinamiche intrapsichiche.

Fonte: La formula è attribuita ad Aldo Carotenuto e ricorre nei suoi interventi e saggi divulgativi sul pensiero junghiano e l'Ombra; compare in raccolte di citazioni e testi sulla psiche, ma non è sempre rintracciabile in modo univoco in una singola opera edita.

Impatto e Attualità

La frase resta rilevante perché illumina dinamiche oggi centrali: selezione dei compagni, costruzione di squadre, management e relazioni sentimentali in epoca di performance e visibilità. Nel basket moderno, ad esempio, capire le "ombre" significa saper costruire ruoli, gestire l'ego, e riconoscere quando un giocatore trasforma il lato oscuro in energia positiva o in comportamento autodistruttivo. A livello sociale, invita a guardare oltre l'apparenza e a integrare le parti rifiutate per decisioni più autentiche.

Esempi di Utilizzo

  • Un coach sceglie un playmaker non solo per il tiro, ma perché condivide la sua tendenza a osare: l'affinità nasce dalle stesse insicurezze trasformate in coraggio (tiri rischiosi intesi metaforicamente).
  • Due compagni si legano perché affrontano entrambi la perdita di fiducia dopo una serie di sconfitte: quella «parte peggiore» diventa collante e motore per il ritorno in campo.
  • Nella vita quotidiana, una coppia può attrarsi per tratti autodistruttivi simili; riconoscerli è il primo passo per integrarli e non farsi «abbattere» metaforicamente dal passato.

Variazioni e Sinonimi

  • Scegliamo chi rispecchia le nostre ombre interiori
  • L'attrazione nasce dalle parti nascoste, non da quelle belle
  • Le complicità profonde si formano sulle fragilità condivise
  • Le scelte affettive sono guidate dall'inconscio, non dall'ideale

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa intende Carotenuto per "Ombra"?

L'Ombra è, in termini junghiani, la parte dell'inconscio che contiene aspetti rifiutati o non integrati del sé; riconoscerla aiuta a comprendere attrazioni e conflitti.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Nel basket si manifesta nella selezione di compagni che condividono stili rischiosi o difetti trasformati in forza: saperlo gestire migliora coesione, leadership e scelta tattica.

Q: La citazione è davvero di Aldo Carotenuto?

La frase è attribuita a Carotenuto e ricorre nei suoi scritti e interventi sul tema dell'Ombra; tuttavia la formulazione circola spesso in raccolte e citazioni, con riferimenti a conferenze e saggi divulgativi.

Q: Come evitare che l'attrazione per l'Ombra diventi distruttiva?

Portando alla luce quei tratti, lavorandoci con allenamento mentale, dialogo e supporto psicologico: integrare l'Ombra trasforma il rischio in risorsa per la squadra e per la vita.

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Curiosità

Carotenuto è ricordato per aver divulgato la teoria junghiana in Italia con linguaggio accessibile e per aver insistito sull'importanza dell'Ombra come risorsa trasformativa, partecipando spesso a conferenze e programmi divulgativi che avvicinarono la psicoanalisi al grande pubblico.


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