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Vendetta fredda: strategia e cuore

La vendetta – si dice – è un piatto da servir...

La vendetta – si dice – è un piatto da servire freddo. Purché poi si abbia ancora appetito.

💡 Riflessione AI

La frase gioca sull'ironia della pazienza: la vendetta va preparata con fredda lucidità, ma il gesto perde senso se non resta ancora voglia di farlo. Nel linguaggio sportivo è l'invito a pianificare il recupero tecnico e mentale, non a farsi consumare dall'ira.


Frasi di Roberto Gervaso


Significato Profondo

La frase rielabora un proverbio antico con un'aggiunta di spirito: servire la vendetta "fredda" significa aspettare che l'impulso emotivo si raffreddi, permettendo una risposta più lucida e calibrata. L'aggiunta "purché poi si abbia ancora appetito" introduce una riflessione etica e psicologica: la soddisfazione del risarcimento può non arrivare, o può rivelarsi vuota — quindi conviene chiedersi se valga la pena consumare energie su di essa.

Nel contesto sportivo (es. basket) la metafora si traduce in consigli pratici: non reagire d'impulso a una sconfitta o a una provocazione, ma lavorare su tecnica, tattica e condizione mentale per una rivincita efficace; tuttavia occorre preservare la motivazione e il piacere del gioco, per non rimanere "a bocca asciutta" dopo la rivalsa.
Versione Originale

"La vendetta – si dice – è un piatto da servire freddo. Purché poi si abbia ancora appetito."

Origine e Contesto

Roberto Gervaso è uno scrittore e giornalista italiano noto per saggi, biografie e per il suo stile brillante e aforistico. Attivo nella seconda metà del XX secolo, Gervaso era abile nel riproporre proverbi e detti popolari con una battuta finale che ne ribaltava o ne illuminava il senso. La frase circola soprattutto in raccolte di aforismi, interviste e citazioni attribuite alla sua penna.

Fonte: Attribuita a Roberto Gervaso; la citazione è diffusa in raccolte di aforismi e interventi pubblici, ma non è rintracciabile con certezza in un singolo testo canonico. È quindi trattata come espressione aforistica dell'autore.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché fotografa tensioni universali: la gestione dell'emozione, la dimensione performativa della rivincita e la riflessione sui costi personali della vendetta. Nel mondo dello sport moderno, dove social e stampa amplificano ogni sconfitta, il messaggio invita a trasformare la rabbia in progetto concreto e sostenibile, evitando gesti impulsivi che possono compromettere carriera e benessere.

Esempi di Utilizzo

  • Un giocatore sbagliato tanti tiri in una partita aspetta la prossima gara, migliora il tiro in allenamento e torna più freddo: la sua "vendetta" è una prestazione migliore.
  • Un coach non risponde a provocazioni in panchina ma riorganizza la difesa: la rivincita arriva tatticamente, non a parole.
  • Nella vita quotidiana si evita di rispondere immediatamente a un'offesa sui social, si prende tempo per riflettere e rispondere con calma o semplicemente dimostrare il proprio valore con i fatti.

Variazioni e Sinonimi

  • La vendetta è un piatto che va servito freddo.
  • Meglio una rivincita pianificata che uno sfogo d'impulso.
  • La miglior vendetta è il successo misurato.
  • Prenditi il tempo giusto prima di reagire.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa "servire la vendetta fredda" nello sport?

Significa non reagire d'impulso a una sconfitta o provocazione, ma preparare con calma e strategia un miglioramento tecnico o tattico per riscattarsi sul campo.

Q: È una frase violenta o da evitare?

Non è un invito alla violenza: il contesto è metaforico; l'autore usa l'ironia per parlare di controllo emotivo e pianificazione.

Q: Come applicarla in una squadra di basket?

Usarla come principio di gestione: trasformare frustrazione in lavoro mirato, mantenere la coesione del gruppo e concentrarsi su obiettivi concreti invece di ritorsioni verbali.

Q: Da dove proviene esattamente la citazione?

La frase è attribuita a Roberto Gervaso e compare in raccolte di aforismi e interventi, ma non è facilmente rintracciabile in un'unica opera pubblicata come fonte ufficiale.

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Curiosità

La battuta finale di Gervaso trasforma un proverbio consolidato in un aforisma ironico: l'aggiunta sul "gusto" mette in luce il suo registro da commentatore spiritoso. Questo tipo di ribaltamento è tipico del suo stile, che fonda il racconto storico e giornalistico su colpi di frase memorabili.


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