Vendetta fredda: strategia e cuore
La vendetta – si dice – è un piatto da servire freddo. Purché poi si abbia ancora appetito.
💡 Riflessione AI
La frase gioca sull'ironia della pazienza: la vendetta va preparata con fredda lucidità, ma il gesto perde senso se non resta ancora voglia di farlo. Nel linguaggio sportivo è l'invito a pianificare il recupero tecnico e mentale, non a farsi consumare dall'ira.
Frasi di Roberto Gervaso
Significato Profondo
Nel contesto sportivo (es. basket) la metafora si traduce in consigli pratici: non reagire d'impulso a una sconfitta o a una provocazione, ma lavorare su tecnica, tattica e condizione mentale per una rivincita efficace; tuttavia occorre preservare la motivazione e il piacere del gioco, per non rimanere "a bocca asciutta" dopo la rivalsa.
"La vendetta – si dice – è un piatto da servire freddo. Purché poi si abbia ancora appetito."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Roberto Gervaso; la citazione è diffusa in raccolte di aforismi e interventi pubblici, ma non è rintracciabile con certezza in un singolo testo canonico. È quindi trattata come espressione aforistica dell'autore.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un giocatore sbagliato tanti tiri in una partita aspetta la prossima gara, migliora il tiro in allenamento e torna più freddo: la sua "vendetta" è una prestazione migliore.
- ✓ Un coach non risponde a provocazioni in panchina ma riorganizza la difesa: la rivincita arriva tatticamente, non a parole.
- ✓ Nella vita quotidiana si evita di rispondere immediatamente a un'offesa sui social, si prende tempo per riflettere e rispondere con calma o semplicemente dimostrare il proprio valore con i fatti.
Variazioni e Sinonimi
- • La vendetta è un piatto che va servito freddo.
- • Meglio una rivincita pianificata che uno sfogo d'impulso.
- • La miglior vendetta è il successo misurato.
- • Prenditi il tempo giusto prima di reagire.
Domande Frequenti (FAQ)
Significa non reagire d'impulso a una sconfitta o provocazione, ma preparare con calma e strategia un miglioramento tecnico o tattico per riscattarsi sul campo.
Non è un invito alla violenza: il contesto è metaforico; l'autore usa l'ironia per parlare di controllo emotivo e pianificazione.
Usarla come principio di gestione: trasformare frustrazione in lavoro mirato, mantenere la coesione del gruppo e concentrarsi su obiettivi concreti invece di ritorsioni verbali.
La frase è attribuita a Roberto Gervaso e compare in raccolte di aforismi e interventi, ma non è facilmente rintracciabile in un'unica opera pubblicata come fonte ufficiale.
La vita è un’avventura con un inizio deciso da altri, una fine non voluta da noi, e tanti intermezzi scelti a caso dal caso.