La legge come ragione disincantata
La legge è la ragione, libera dalla passione.
💡 Riflessione AI
La legge rappresenta la ragione condivisa della comunità, distillata dalle passioni individuali. Solo norme temperate dall'imparzialità possono aspirare a uguaglianza e prevedibilità.
Frasi di Aristotele
Significato Profondo
Tuttavia, la separazione netta tra ragione e passione è più prescrittiva che pratica: i legislatori e i giudici sono soggetti umani le cui scelte sono modellate da valori e contesti storici. La massima va quindi letta come ideale normativo — un invito a limitare l'arbitrarietà emotiva — non come negazione del ruolo delle emozioni nella formazione delle norme o nella ricerca di giustizia riparativa.
"Forma latina tradizionale: "Lex est ratio, libera a passione." (La formulazione greca parola per parola non è attestata nelle edizioni classiche di Aristotele; il contenuto è tuttavia coerente con il suo pensiero)."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita ad Aristotele: la formula esatta non è rintracciabile in un singolo passo delle opere autenticate; si tratta di una parafrasi consolidata che richiama temi presenti in 'Etica Nicomachea', nella 'Retorica' e nella 'Politica'. La versione latina tradizionale ('Lex est ratio, libera a passione') deriva da recezioni medievali e dalla tradizione scolastica.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un giudice che motiva una sentenza spiegando che la decisione si basa su principi giuridici e non su antipatie personali.
- ✓ Una legge che stabilisce criteri oggettivi per l'assegnazione di fondi pubblici per prevenire favoritismi e clientelismi.
- ✓ Il codice etico aziendale che obbliga i manager a decisioni documentate e trasparenti, limitando scelte guidate dall'istinto o dall'interesse privato.
Variazioni e Sinonimi
- • La legge è ragione impersonale
- • Il diritto deve essere privo di passioni
- • Lex est ratio, non affectus (lat.)
- • Il diritto come regola razionale e imparziale
- • Norma = ragione depurata dall'emozione
Domande Frequenti (FAQ)
È tradizionalmente attribuita ad Aristotele e riflette il suo pensiero, ma la formulazione esatta non è attestata parola per parola nelle opere greche sopravvissute; è piuttosto una parafrasi consolidata.
No: indica che la legge deve mirare all'imparzialità e a criteri razionali; emozioni e valori possono informare la legge, ma non dovrebbero determinare decisioni arbitrarie.
Si applica promuovendo trasparenza, motivazione delle sentenze, regole oggettive per le procedure e misure per ridurre conflitti di interesse e bias.
La versione latina nasce dalla tradizione medievale e scolastica, che ha latinizzato molte idee antiche per inserirle nel linguaggio giuridico e filosofico europeo.
L’amicizia di quelli che sono amici a causa dell’utilità si dissolve insieme con l’interesse che la suscita, giacché essi non sono amici l’uno dell’altro, ma del profitto.
Il millantatore è colui il quale fa mostra di titoli di merito che non possiede, esagerando il suo controllo del mondo di cui in realtà è privo.