Merito e lavoro: le regole della squadra
Il lavoro garantito per chi non ha voglia di lavorare è un delitto perché i ragazzi che vogliono, e non possono, restano a casa.
💡 Riflessione AI
Una sentenza che mette in guardia dal paradosso dell'inerzia premiata: chi non suda il canestro ruba il posto a chi si allena per segnare. Nel gioco della vita e del basket, la giustizia sta nell'opportunità che premia lo sforzo, non nella sicurezza che alimenta l'apatia.
Significato Profondo
Nel contesto sportivo (basket/vita) il messaggio si traduce nell'immagine della panchina occupata da chi non si allena: quei tiri non tentati, quei minuti non giocati equivalgono a occasioni sottratte ai giovani che aspirano a crescere. È un invito a costruire sistemi che premiino impegno, formazione e passaggi di palla, non l'inerzia protetta.
"Il lavoro garantito per chi non ha voglia di lavorare è un delitto perché i ragazzi che vogliono, e non possono, restano a casa."
Origine e Contesto
Fonte: Dichiarazione pubblica attribuita a Oscar Farinetti in interviste e interventi; la frase è riportata in articoli e resoconti giornalistici, ma non è facilmente rintracciabile in un libro o discorso unico e formalmente pubblicato.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore usa la citazione per motivare la squadra: chi non si impegna non guadagna minuti di gioco, così i giovani più determinati hanno spazio per emergere.
- ✓ Nel dibattito su tirocini e contratti sportivi, la frase viene citata per argomentare che sussidi indiscriminati possono bloccare l'accesso dei giovani meritevoli al campo professionale.
- ✓ Un responsabile di settore giovanile la utilizza per giustificare programmi di selezione attiva e formazione continua, premiando chi partecipa concretamente agli allenamenti.
Variazioni e Sinonimi
- • Premiare l'ozio toglie opportunità a chi si impegna.
- • La protezione degli inattivi è un'ingiustizia verso i motivati.
- • Garantire posizioni a chi non lavora penalizza i talenti.
Domande Frequenti (FAQ)
Termine usato in senso metaforico per sottolineare l'ingiustizia: l'idea è che favorire l'inerzia danneggi socialmente chi è disposto a impegnarsi.
No: nel contesto richiesto la parola è metaforica e va interpretata in chiave sportiva e sociale, non come incitamento alla violenza.
Si traduce in politiche che premiano partecipazione, allenamento e merito: selezioni trasparenti, opportunità per chi si allena e percorsi di crescita attiva.
È attribuita a interventi pubblici e interviste di Oscar Farinetti; non esiste una fonte unica e formalmente pubblicata facilmente identificabile.
Frasi sul sessismo
Frasi sulle Scoperte
Frasi Maturità
Frasi sull’originalità
Proverbi Siciliani