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Meglio la democrazia imperfetta

Alla più perfetta delle dittature preferirò semp...

Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie.

💡 Riflessione AI

La frase oppone la dignità della partecipazione collettiva al fascino illusorio dell'ordine imposto; preferire l'errore condiviso alla perfezione imposta è scelta di libertà. In chiave sportiva è il valore del gioco di squadra che accetta i tiri sbagliati pur mantenendo il rispetto e la responsabilità condivisa.


Frasi di Sandro Pertini


Significato Profondo

La frase sintetizza un principio morale: la libertà, anche se imperfetta e piena di errori, è preferibile all'ordine imposto da una dittatura che annulla la partecipazione e la responsabilità individuale. In termini pratici indica che il processo democratico, con i suoi dibattiti, contraddizioni e fallimenti, è il terreno in cui si costruisce la dignità umana e la crescita collettiva.
Nel registro sportivo questa idea si traduce nel valore del gioco corale: è meglio una squadra che lascia spazio agli errori e all'iniziativa dei singoli, accettando tiri sbagliati e lezioni apprese, che un gruppo dove un capo controlla ogni movimento e soffoca l'iniziativa. La metafora valorizza il rischio, l'apprendimento e la responsabilità condivisa rispetto alla perfezione imposta dall'alto.
Versione Originale

"Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie."

Origine e Contesto

Sandro Pertini (1896–1990) fu figura centrale della storia repubblicana italiana: socialista, partigiano nella Resistenza contro il fascismo, ha vissuto l'esperienza dell'arresto e del confino sotto il regime. Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, Pertini incarnò un'autorità morale autorevole e popolare in anni segnati da tensioni politiche e terrorismo (gli 'anni di piombo'). La frase riflette il suo impegno per la libertà e la pluralità, eredità della sua esperienza antifascista e della pratica democratica post-bellica.

Fonte: La frase è generalmente attribuita a Sandro Pertini in alcuni interventi pubblici e discorsi; non esiste una singola fonte unanimemente documentata come 'opera' definitiva, e la citazione circola come espressione riassuntiva del suo pensiero democratico.

Impatto e Attualità

La massima resta attuale perché mette in guardia contro il ritorno di impostazioni autoritarie che promettono ordine a scapito dei diritti e della partecipazione. In un'epoca di sfide democratiche (disinformazione, polarizzazione, leadership carismatiche) richiama l'importanza di tollerare imperfezioni e conflitti come segnali di vitalità civica. In ambito sportivo incentiva allenatori e capisquadra a privilegiare la crescita collettiva: meglio una squadra che sbaglia tiri e impara insieme piuttosto che una che ottiene risultati sterili tramite disciplina assoluta e controllo totale.

Esempi di Utilizzo

  • In spogliatoio un allenatore di basket la usa per spiegare perché lasciare ai giocatori la libertà di provare tiri difficili aiuta la crescita della squadra, anche a costo di sbagliare.
  • Durante un corso di formazione sulla leadership sportiva: si cita la frase per sostenere scelte partecipative e decisioni condivise anziché modelli autoritari che 'fanno giocare' ma non responsabilizzano.
  • In una campagna educativa nelle scuole si paragona la democrazia imperfetta a una squadra che accetta i fallimenti come parte del miglioramento personale e collettivo.

Variazioni e Sinonimi

  • Meglio una democrazia imperfetta che una dittatura perfetta.
  • Preferisco la libertà con i suoi difetti all'ordine senza libertà.
  • La partecipazione, anche imperfetta, vale più della perfezione imposta.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi ha pronunciato questa frase?

La frase è attribuita a Sandro Pertini, politico e Presidente della Repubblica italiana noto per il suo impegno antifascista e democratico.

Q: Cosa significa la frase in ambito sportivo?

Significa preferire un sistema di squadra che favorisce la partecipazione, l'iniziativa e l'apprendimento attraverso gli errori (tiri sbagliati) rispetto a un controllo autoritario che annulla l'iniziativa.

Q: Da quale opera proviene la citazione?

Non esiste una fonte unica e definitiva: la frase circola come espressione attribuita a vari interventi pubblici di Pertini, più che a un testo singolo.

Q: Perché è ancora rilevante oggi?

Perché ricorda che la democrazia, pur imperfetta, tutela la dignità e la responsabilità collettiva: un messaggio utile in politica e nello sport per sostenere pratiche inclusive e formative.

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Curiosità

Sandro Pertini, oltre a essere Presidente della Repubblica, era molto amato dal pubblico per il suo stile franco e umano: spesso salutava i cittadini con gesti sinceri che lo resero figura popolare. La frase è diventata un motto ricorrente in contesti civici e sportivi, usata da tifosi, allenatori e docenti per sottolineare il valore della libertà partecipativa.


    Sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero e pur di esserlo sii pronto a pagare qualsiasi prezzo.

    Disubbedire alle leggi ingiuste è un dovere civile.

    La coerenza è comportarsi come si è, e non come si si è deciso di essere.

    Oggi servono due qualità: l’onestà e il coraggio.

    Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà.

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