Skip to main content

Chiudo gli occhi, vedo il gioco

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono...

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono, perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota; ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,

💡 Riflessione AI

Chiudere gli occhi qui è atto di discernimento: nel buio della mente emergono solo ciò che conta davvero. Nel contesto sportivo significa trasformare sogni e immagini mentali in precisione e fiducia per il tiro.


Frasi di William Shakespeare


Significato Profondo

Il verso sottolinea il paradosso percettivo: chiudendo gli occhi la vista 'vede' meglio perché si affranca dalle distrazioni quotidiane e lascia spazio all'immagine interiore dell'amato. In termini pratici, Shakespeare descrive il potere della mente di selezionare e valorizzare ciò che conta quando la percezione esterna è sospesa.

Trasposto in ambito sportivo, il concetto diventa tecnica di mental training: chiudere gli occhi per visualizzare il movimento, il tiro o la giocata permette all'atleta di affinare la rappresentazione interna, consolidare la memoria motoria e migliorare la fiducia. Il riposo e il sonno poi integrano queste immagini, favorendo il consolidamento delle abilità e la preparazione mentale alla gara.
Versione Originale

"When most I wink, then do mine eyes best see, / For all the day they view things unrespected; / But when I sleep, in dreams they look on thee."

Origine e Contesto

Il verso proviene dalle Rime di William Shakespeare, in particolare dal Sonetto 43, parte della raccolta pubblicata nel 1609 durante l'età elisabettiana. Le raccolte furono pubblicate da Thomas Thorpe e i sonetti si rivolgono principalmente a un giovane ammirato dall'autore (la cosiddetta 'Fair Youth'). Il linguaggio elisabettiano usa 'wink' per indicare lo storcere gli occhi o chiuderli, con sfumature sia letterali sia metaforiche.

Fonte: William Shakespeare, Sonnets (Sonnet 43), pubblicati 1609, raccolta nota come 'Shakespeare's Sonnets'.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché anticipa concetti oggi centrali nello sport: visualizzazione, routine pre-gara, importanza del sonno e del recupero per la performance. Atleti e allenatori usano la pratica mentale per affinare i 'tiri' — nel senso metaforico di decisioni e azioni — e la citazione evidenzia quanto la percezione interiore possa essere più efficace della mera osservazione esterna.

Esempi di Utilizzo

  • Prima del tiro libero, un giocatore chiude gli occhi e visualizza la parabola della palla fino al canestro, ripetendo la scena mentalmente.
  • Un allenatore introduce esercizi di rilassamento notturno per favorire il consolidamento delle giocate strategiche memorizzate durante l'allenamento.
  • Un commentatore paragona la routine di un campione che si concentra chiudendo gli occhi al verso di Shakespeare: il riposo e la visione interiore migliorano la performance.

Variazioni e Sinonimi

  • Chiudo gli occhi e vedo più chiaro.
  • Nel silenzio dei sogni la vera immagine emerge.
  • Quando spengo il mondo, la mente accende il talento.
  • Chiudere gli occhi è aprire la mente al successo.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Da quale opera di Shakespeare proviene la citazione?

La frase è tratta dal Sonnet 43 della raccolta 'Shakespeare's Sonnets', pubblicata nel 1609.

Q: Cosa significa 'When most I wink' nel linguaggio moderno?

'When most I wink' significa 'quando chiudo gli occhi', inteso sia letteralmente sia come atto di concentrazione mentale.

Q: Come si applica questo verso al basket?

Si applica come principio di visualizzazione: chiudere gli occhi per immaginare il tiro, la traiettoria e la riuscita aiuta a migliorare precisione e fiducia in partita.

Q: Perché la visualizzazione è utile nello sport?

La visualizzazione migliora la memoria motoria, riduce l'ansia, crea routine efficaci e sfrutta il sonno per consolidare abilità pratiche, aumentando la performance.

?

Curiosità

I sonetti di Shakespeare furono pubblicati nel 1609 con una dedica enigmatica a 'Mr. W. H.' che rimane tuttora oggetto di dibattito tra gli studiosi. La parola 'wink' in inglese elisabettiano poteva indicare sia un semplice battere le palpebre sia un chiudere gli occhi per concentrarsi; il verso è stato spesso citato come esempio precoce dell'idea che la mente interiorizzata può 'vedere' più profondamente della vista fisica.


    Quanto è più crudele del morso di un serpente l’ingratitudine di un figlio.

    L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui.

    Un amico è colui che ti conosce per ciò che sei, che capisce dove sei stato, che accetta quello che sei diventato, e che tuttavia, gentilmente ti permette di crescere.

    Insegnami a scordarmi di pensare.

    Date al dolore la parola; il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli dice di spezzarsi.

Frasi sui Fratelli

Frasi sulla Discussione

Frasi sul Diritto

Frasi sul vegetarianesimo

Frasi sull'Eloquenza

Frasi sulla Disuguaglianza

Frasi sull'Avventura

Frasi sul potere

Frasi sul Pessimismo

Frasi sulla Serietà

Frasi sull’Arte

Frasi sulla Volontà