Padre, figlio e il paradosso del dono
Quando un padre da a suo figlio, entrambi ridono; quando un figlio da a suo padre, entrambi piangono.
💡 Riflessione AI
Il breve aforisma mette a fuoco il paradosso emotivo del dono: la gioia che nasce dalla generosità e il dolore legato alla successione dei ruoli. In poche parole racconta come il gesto materiale porti con sé anche un peso simbolico che cambia con l'età e la dipendenza.
Frasi di William Shakespeare
Significato Profondo
Sul piano sociale e psicologico, la frase parla della complessità del dono come atto che non è solo economico ma carico di significati simbolici: trasferimenti di potere, identità e cura. L'esito emotivo dipende dal contesto — volontà, necessità, ritualità — e dalla consapevolezza della finitezza umana; così il medesimo gesto può provocare risate o lacrime a seconda di chi è nella posizione di dare e di ricevere.
"When a father gives to his son, both laugh; when a son gives to his father, both weep."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuzione errata a William Shakespeare: non risulta alcuna fonte primaria nelle opere conosciute. La frase sembra appartenere alla saggezza popolare o derivare da una tradizione aforistica di origine incerta, frequentemente citata senza verifiche.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un padre paga gli studi universitari del figlio: entrambi sorridono per la speranza e l'orgoglio del traguardo.
- ✓ Un figlio organizza le cure mediche per il padre malato: il gesto, pur necessario, commuove entrambi per la perdita d'indipendenza.
- ✓ Durante la lettura del testamento, un figlio restituisce un vecchio orologio di famiglia al padre: il dono riaccende ricordi e lacrime.
Variazioni e Sinonimi
- • Dare e ricevere cambiano il cuore secondo l'età.
- • Il dono del genitore è gioia; quello del figlio spesso commozione.
- • Quando il forte dà, è festa; quando il debole dà, è pianto.
- • La reciprocità tra generazioni porta gioia o dolore a seconda del tempo.
- • Il gesto del donare riflette sempre uno squilibrio di ruoli.
Domande Frequenti (FAQ)
No: non esistono tracce nelle opere autentiche di Shakespeare; si tratta di un'aforisma di origine incerta spesso attribuito erroneamente.
Che la stessa azione del donare provoca emozioni diverse a seconda di chi la compie: il dono del genitore è spesso gioioso, quello del figlio può essere carico di tristezza e commozione.
Per introdurre riflessioni su cura famigliare, successione, assistenza agli anziani o nei testi che trattano delle dinamiche affettive tra generazioni.
Sì: la forza evocativa della frase la rende efficace in contesti che parlano di memoria familiare, lutto o passaggi generazionali.
Un amico è colui che ti conosce per ciò che sei, che capisce dove sei stato, che accetta quello che sei diventato, e che tuttavia, gentilmente ti permette di crescere.