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Frasi sull'Inquietudine

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Frasi sull'Inquietudine di Michel de Montaigne, Charles Bukowski, Francesco Alberoni

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Solo gli inquieti sanno com'è difficile sopravvivere alla tempesta e non poter vivere senza.



La maggioranza dei nostri malesseri nasce dall’atteggiamento mentale che abbiamo verso noi stessi.




Il vino eleva l’anima e i pensieri,e le inquietudinisi allontanano dal cuore dell’uomo.



Il motivo per cui non è facile alla gente vivere in pace, sta nel suo troppo sapere.


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Colmo il mio vuoto con il peso della scrittura. Per questo sono in equilibrio sulla fune delle parole.




Non bisogna rovinare il bene presente col desiderio di ciò che non si ha, ma occorre riflettere che anche ciò che si ha lo si è desiderato.



Governare è l'arte di creareproblemi la cui soluzione mantiene la popolazione nell'inquietudine.



Nulla perturba tanto la vitaumana quanto l'ignoranza del bene e del male.



È impossibile scrivere in pace se quello che si scrive vale qualcosa.



Nessuno si innamora quando è felice.




Gli inquieti si legano tra loro senza bisogno di molte parole.



Perché il rumore di taluni passi si sente col cuore come se il cuore udisse?



Colora la mia vita con il caos dell'inquietudine.



Disprezza le tentazioni ed abbraccia le tribolazioni.




Essere felici significa aver superato l'inquietudine della felicità.



Vorrei voler, Signor, quel ch'io non voglio.



Se il tumulto della vita è impressionante, la violenza degli argini è terribile.



Le cose han cambiatovolto, mi cerco e non mi ritrovo; non son più quello di prima, e questa non è vita.


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Era uno stranoessere, quasi sempre in tempesta.



Improvvisamente ripiombai nel mio vecchio schema: mangiare untissimo cibocinese, dormire fino a mezzogiorno e sentirmi... inquieta.



Non deriva la nostra inquietudine da un'intima coscienza della nostra indegnità, da uno scontento di noi stessi, che sempre si collega con l'invidia e con una pazza vanità?



La sola arte di cui mi accontento è quella che, elevandosi dall'inquietudine, tende alla serenità.



I bei ricordi del passato si mescolano all'inquietudine del presente per poterla mitigare.



Dei nostri conflitti con gli altri noi facciamo retorica; dei nostri conflitti con noi stessi noi facciamo poesia.



Dare un senso alla vita può condurre alla follia,ma una vita senza senso è la torturadell'inquietudine e del vano desiderio.È una barca che anela al mare eppure lo teme.



Io vago nel ventoVado però!Mama salvami l'anima.



Chi possiede il coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino.



L’inquietudine è la forma di malessere che precede o la disperazione o a la riscoperta del senso autentico della propria esistenza.



L'inquietudine nasce dalla paura di avere più idee del tempo di cui dispongo.



Quando la coscienza non avverte niente di sbagliato, che c'è da sentirsi inquieti, che c'è da temere?



L'agitazione è quella parte della nostra vitaintellettuale da cui nasce la sua vitalità; qui le idee nascono, si accoppiano e si riproducono.



Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente.



Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano. La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare, ma quella di un cuore che batte, a spasmi e inciampi.



Cosa potrebbe fare un poeta senza tormento? Ne ha bisogno come della sua macchina per scrivere.



Non è come hanno detto, che si è girato per troppo amore, incapace di pazienza e di attesa, e dunque per troppo poco amore.



Quelli così dipendenti dai piaceri sono esseri inquieti, hanno sempre bisogno di qualcosa perché non hanno un centro loro.



Finché si è inquieti si può stare tranquilli.



Tutti i giorni sono notti a vedersi, finche' non vedo te, e le notti giorniluminosi, quando i sogni si mostrano a me.



Era inquieto, sentiva un gran bisogno di solitudine e nutriva il desiderio di abbandonarsi alla propria tristezza, senza fare nulla per cercare di alleviarla.



Quando il cuore è agitato dai residui di una passione, è più facilecadere in una nuova che quando si è completamente guariti.