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Frasi sulla Gratitudine

Le frasi sulla gratitudine sono un modo semplice ed efficace per esprimere quanto siamo grati a qualcuno o per qualcosa. Esprimendo la propria gratitudine si può far capire all'altra persona quanto siano importanti le loro azioni o i loro regali. Le frasi sulla gratitudine possono assumere molte forme, dalle parole di apprezzamento più semplici fino ad arrivare a frasi più complesse in cui si passa in rassegna tutto ciò che si è ricevuto da una certa persona.
Frasi sulla Gratitudine di William Shakespeare, Gilbert Keith Chesterton, Friedrich Nietzsche

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Quando ci si sente obbligati ad esprimere la propria gratitudine, si perde la metà della sua gioia.



Chi ha diritto non ringrazia.




Provare gratitudine e non esprimerla è come incartare un regalo e non darlo.


Le frasi sulla gratitudine possono essere un ottimo modo per esprimere pensieri positivi verso le persone che amiamo di più. Ad esempio, 'Grazie per avermi reso così felice' è un modo bellissimo per dire alla persona amata quanto contano le sue azioni nella tua vita. Oppure, 'Grazie mille per avermi ascoltato' può far sentire qualcuno importante quando stai condividendo qualcosa di personale con lui o lei.



E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine.


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Ricevere un regalo simpaticamente e nello spirito giusto, anche quando non hai nulla da dare in cambio, significa darne uno in cambio.




Bisogna ringraziare anche per gli sgarbi. Permettono di valutare meglio chi li fa.



A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione. Senza quegli anni, sarei piaciuto a Mi-do.



Forse la gratitudine è il parametro della grandezza umana.



Molto più decisivo e molto più durevole di tutto l’oro che si può accumulare è la gratitudine di un popolo.



Sui debiti di gratitudine crescono i tassi d’interesse degli obblighi.






La gratitudine è una di quelle cose che non possono essere comprate. Essa deve nascere con l’uomo, o altrimenti tutti gli obblighi del mondo non potranno crearla.



La gratitudine non esiste in natura; per conseguenza è inutile pretenderla dagli uomini.



Rossetti sottolinea — con amarezza ma con grande verità — che il peggior momento per un ateo è quando gli viene espressa estrema gratitudine ed egli non ha nessuno cui mostrare riconoscenza. L’inverso di questa affermazione è altrettanto vero; come è vero che tale gratitudine produceva, in uomini simili a quelli che stiamo qui considerando, i momenti più puramente gioiosi che l’uomo abbia mai conosciuto.




Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.



Dobbiamo sempre ricordare con gratitudine e ammirazione i primi navigatori che condussero le loro navi attraverso nebbie e tempeste, e aumentarono la nostra conoscenza delle terre di ghiaccio del Polo Sud.



La gratitudine nudrisce la sensibilità, ed anima la beneficenza.



La gratitudine è l’espressione della maturità umana e, mentre la manifesta, la nutre e l’accresce. La gratitudine suscita dialogo di grazie tra chi ha dato il beneficio e chi lo riceve.


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Gli uomini: se qualcuno gioca loro un brutto tiro lo scrivono sul marmo, ma se si fa loro un favore, lo scrivono sulla sabbia.



Chi regala qualcosa di grande non trova riconoscenza, perché chi lo riceve ha già troppo peso nell’accettarlo.



Se detesti la maleducazione, devi sempre dire grazie e per favore. Dire grazie cambia la giornata a te e a chi se lo sente dire.



Esiste un proverbio che trovo verissimo essendomi trovato nella medesima circostanza: un gran servizio si suole soddisfare con una grande ingratitudine.



Se incontriamo qualcuno che ci deve gratitudine, subito ricordiamo il motivo. Ma quante volte incontriamo qualcuno cui siamo noi a dovere gratitudine, e non ricordiamo più nulla!



La gratitudine è al lavoro perché si ripeta il dono



Più riconosci ed esprimi gratitudine per le cose che hai, più cose avrai per cui esprimere gratitudine.



L’aver fede nella gratitudine vile significa derubare la speranza nobile: questa ha sempre buona memoria, mentre quella è facile all’oblìo.



Il sentimento di gratitudine è una delle espressioni più evidenti della capacità di amare. La gratitudine è un fattore essenziale per stabilire il rapporto con l’oggetto buono e per poter apprezzare la bontà degli altri e la propria.



La terra non produce nulla di più detestabile di un uomo ingrato.



La gratitudine è un dovere che va reso, ma che nessuno ha il diritto di aspettarsi. (Jean-Jacques Rousseau



Gratitudine (s.f.). Un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso.



Tra i monumenti della città ideale non dovrebbe mancare quello che il lettore ignoto ha dedicato all’autore senza nome come segno di gratitudine per il genio che gli venne in aiuto nella sua ricerca di una seconda e più leggera esistenza.



La Gratitudine – non è la menzione di una Tenerezza, ma il suo silenzioso apprezzamento al di là del semplice Linguaggio.



Nella maggioranza degli uomini la gratitudine è solo un desiderio velato di ricevere maggiori benefici.



Si può star bene anche sole. Però, un giorno, a Moya mi toccherà dire grazie: mi ha fatto scoprire cose di me che non conoscevo. La grinta, la forza, la voglia di riscatto.



Ringraziamento. Un’anima delicata è angustiata dal sapere qualcuno obbligato a ringraziarla; un’anima gretta, dal sapersi obbligata a ringraziare qualcuno.



I benefici sono graditi finché possono essere ricambiati, quando sono troppo grandi, invece di gratitudine generano odio.



Riconoscenti sono coloro che hanno ancora qualche cosa da chiedere.



L’ingratitudine più odiosa, ma più antica e più comune di tutte, è quella dei figli verso i loro genitori.



La gratitudine, come certi fiori, non cresce in alta quota e rinverdisce meglio nella terra buona dell’umiltà.



Un singolo pensiero di gratitudine innalzato al cielo è la preghiera più perfetta.