Speranza, limiti e tiro nel basket
Non aspirare a ciò che non ti è stato dato, affinché la tua speranza delusa non abbia motivo di lamentarsi.
💡 Riflessione AI
La frase invita a misurare i desideri con ciò che la realtà concede, trasformando la speranza in disciplina anziché in risentimento. Nel gioco e nella vita suggerisce di puntare sui tiri possibili e prepararsi a gestire le sconfitte con dignità.
Significato Profondo
Dal punto di vista educativo la frase incoraggia il realismo proattivo: non si tratta di rassegnazione, ma di concentrare energie su obiettivi raggiungibili e progressivi, trasformando la limitazione in strategia. Per un atleta questo si traduce in allenamenti mirati, gestione emotiva dopo un errore, e nella capacità di trasformare una speranza delusa in motivazione per crescere.
"Versione latina ricostruita: "Noli appetere quae tibi non data sunt, ne spes frustrata queratur." (ricostruzione moderna di un concetto fedriano)"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita alle Fabulae di Fedro (Phaedrus). La formulazione italiana fornita è una parafrasi sintetica di un concetto morale ricorrente nelle sue favole piuttosto che una citazione testuale precisa di un passo identificabile.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un coach consiglia a un giovane tiratore di migliorare prima il tiro dalla media distanza invece di forzare conclusioni da tre punti oltre le proprie capacità.
- ✓ Un capitano di squadra ricorda ai compagni di accettare ruoli diversi per il bene collettivo, evitando frustrazioni legate a ambizioni individuali non compatibili.
- ✓ Un atleta pianifica la carriera con obiettivi graduali (sviluppo fisico, tecnica, minuti in campo) invece di aspettarsi contratti o ruoli che al momento non gli sono stati concessi.
Variazioni e Sinonimi
- • Non desiderare ciò che non ti è concesso.
- • Regola le aspettative per evitare delusioni.
- • Conosci i tuoi limiti e lavora su di essi.
- • Meglio puntare su ciò che puoi controllare che rimpiangere l'impossibile.
Domande Frequenti (FAQ)
Significa adattare le ambizioni al contesto e alle proprie capacità: scegliere azioni (es. tiri) coerenti con il ruolo e migliorare progressivamente.
La massima è attribuita al tono morale delle Fabulae di Fedro; la versione italiana è una parafrasi sintetica di concetti fedriani piuttosto che una citazione testuale verificabile.
L'allenatore può usarla per insegnare ai giocatori a gestire le aspettative, a pianificare obiettivi realistici e a valorizzare il gioco di squadra.
No: promuove il realismo proattivo, cioè concentrare energie su ciò che è raggiungibile e usare le delusioni come spinta per migliorare.
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