Amore sufficiente all'amore: Gibran nello sport
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto perché l'amore è sufficiente all'amore.
💡 Riflessione AI
La passione autentica non cerca di possedere né di essere posseduta: nel gioco come nella vita, l'amore si auto-sostiene e si manifesta senza controllo coercitivo. In chiave sportiva invita a giocare per la causa e per la bellezza del gesto, non per il possesso del risultato.
Frasi di Khalil Gibran
Significato Profondo
Applicata al mondo sportivo, la stessa idea invita atleti e allenatori a coltivare una passione per il gioco che non si esaurisca nella dominazione o nel possesso della palla, ma trovi la sua soddisfazione nell'atto del gioco, nella cooperazione e nella crescita collettiva. Immaginare termini come "tiri" o "morti" in senso metaforico aiuta a leggere Gibran come un'ode alla motivazione intrinseca: ogni azione in campo è significativa quando nasce dall'amore per il gioco, non dal desiderio di possesso o controllo.
"Love possesses not nor would it be possessed; For love is sufficient unto love."
Origine e Contesto
Fonte: The Prophet (1923), capitolo "On Love"
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un coach che incoraggia il passaggio: "Non possediamo il gioco, lo celebriamo" per promuovere team play.
- ✓ Un giocatore che prende tiri per amore del gesto, non per accumulare statistiche o controllo del possesso.
- ✓ Un programma di mental coaching che lavora sulla motivazione intrinseca: amare il basket per migliorare sé e il gruppo.
Variazioni e Sinonimi
- • L'amore non ha bisogno di possedere
- • Amare senza volersi possedere
- • L'amore è fine a se stesso
- • Amore autosufficiente
- • Non si ama per dominare
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è tratta da The Prophet (1923) di Khalil Gibran, dal capitolo "On Love".
Invita a privilegiare la passione per il gioco e il lavoro di squadra rispetto al possesso egoistico della palla o al controllo individuale del risultato.
No: parla di motivazione intrinseca e cooperazione, che possono convivere con la competizione sana e il desiderio di eccellere senza ricorrere al dominio sugli altri.
Qualora compaiano, vanno letti in senso metaforico: indicano momenti decisivi, eliminazioni tattiche o intensità della competizione, non violenza reale.
Se ami una persona, lasciala andare, perché se ritorna, è sempre stata tua. E se non ritorna, non lo è mai stata.
Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.
Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per dimenticarla.
I tuoi figli non sono i tuoi figli. Sono i figli e le figlie della voglia di vita per se stessa. Sono varrivati attraverso di te, ma non da te e anche se sono con te, non ti appartengono.