Quando i sentimenti comandano il gioco
Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta ‐ e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
💡 Riflessione AI
In campo e nella vita i sentimenti sono mosse che non si possono sanzionare: esistono e orientano il gioco. La frase ricorda che possiamo correggere il gesto, ma non il moto del cuore che lo genera.
Significato Profondo
Applicata al contesto sportivo — e in particolare al basket — la frase sottolinea un fatto pratico: un allenatore può correggere la tecnica di tiro, le scelte difensive o l'atteggiamento tattico, ma non può 'sradicare' la paura, la rabbia o l'amore che spingono un giocatore. Il compito diventa allora convertire le emozioni in risorse controllabili (routine, respiro, mental training) piuttosto che pretendere di eliminarle.
"Versione frequentemente citata in inglese: "Against feelings we are defenseless, because they exist and are simply there — and they escape all censorship. We may reproach ourselves for a gesture, a phrase, but not a feeling: over it we have no power." (la formulazione originale in ceco o francese varia a seconda dell'edizione e della traduzione)."
Origine e Contesto
Fonte: La citazione è attribuita a Milan Kundera e ricorre in traduzioni italiane dei suoi testi saggistici o dei suoi romanzi; le edizioni e le traduzioni variano e non sempre è concordata una singola pagina di provenienza. Si consiglia di consultare le edizioni critiche dei saggi di Kundera, in particolare 'L'arte del romanzo' e raccolte di interventi e interviste, per verificare le versioni originali.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Allenatore a un giocatore dopo un fallo: «Puoi rimproverarti il gesto scorretto, ma non l'ansia che ti ha fatto affondare — lavoriamo sulla routine del tiro».
- ✓ Articolo di mental coach: «Nel timeout trasformiamo la rabbia in energia per il tiro: non si può censurare l'emozione, si può solo incanalarla».
- ✓ Colloquio motivazionale: «Non cercare di 'uccidere' la paura; chiamala, riconoscila e usala per migliorare la concentrazione sui tiri decisivi».
Variazioni e Sinonimi
- • I sentimenti non si possono comandare
- • Il cuore sfugge a ogni censura
- • Si può correggere l'azione, non l'emozione
- • Le emozioni esistono e resistono al controllo
- • Non si può imporre la legge sul sentimento
Domande Frequenti (FAQ)
Significa che, mentre possiamo essere ritenuti responsabili per azioni e parole, i moti interiori (paura, amore, rabbia) nascono spontaneamente e non possono essere direttamente comandati o cancellati.
Accettare che l'emozione sia inevitabile; allenare tecniche per canalizzarla (routine pre-tiro, respiro, allenamento mentale) piuttosto che negarla o punirla.
No: Kundera distingue tra la causa emotiva (non controllabile) e la responsabilità del gesto. Il riconoscimento dell'emozione non esime dal dover rispondere delle azioni.
Le attribuzioni variano nelle traduzioni italiane; la frase è comunemente ricollegata ai saggi e ai romanzi di Kundera, ma per la provenienza precisa è consigliato consultare edizioni critiche dell'autore.
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