Il canto delle mani: gioco e presente
Vorrei cantare il canto delle tue mani,giocare con te un eternogioco proibitoche l'oggi restasse oggi senza domanio domani potesse tendere all'infinito.
💡 Riflessione AI
La frase celebra la tensione fra il gesto quotidiano e l'aspirazione all'eterno: nelle mani che giocano si concentra la possibilità di trasformare il presente in un atto senza tempo. Nel contesto sportivo (basket/vita) diventa elogio della presenza nel tiro e della pratica che cerca l'infinito in ogni azione.
Frasi di Francesco Guccini
Significato Profondo
L'espressione «che l'oggi restasse oggi senza domani / io domani potesse tendere all'infinito» sottolinea la disciplina mentale richiesta nello sport e nella vita: rispettare il momento presente (un singolo possesso, un singolo tiro) senza sacrificare la possibilità di crescita futura. Così il gesto tecnico e la passione diventano pratica dell'infinito, un allenamento che non mira solo al risultato immediato ma a rendere eterno il significato del gioco.
"Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eternogioco proibito che l'oggi restasse oggi senza domanio domani potesse tendere all'infinito."
Origine e Contesto
Fonte: Testo poetico/verso attribuito a Francesco Guccini (frase tratta dai suoi testi lirici; spesso citata come 'Vorrei' nelle raccolte non ufficiali di versi).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Discorso di un allenatore prima di una partita: «Giocate come nel canto delle vostre mani: un possesso alla volta, presenti e liberi».
- ✓ Caption social di un giocatore dopo un tiro decisivo: «Ho provato a far restare l'oggi oggi — il gesto è diventato eterno».
- ✓ Esercizio di mental coaching: usare la frase per allenare la routine del tiro libero, trasformando il gesto in un rito di presenza.
Variazioni e Sinonimi
- • Vivere il presente come un tempo senza fine
- • Giocare ogni istante come fosse eterno
- • Cantare il gesto delle mani
- • Fermare l'oggi per sfidare il domani
- • Trasformare un tiro in un ricordo infinito
Domande Frequenti (FAQ)
Ricorda l'importanza della presenza: trasformare il gesto tecnico in un atto di piena consapevolezza migliora precisione e valore emotivo del gioco.
Sì: funziona come metafora per l'unità delle azioni quotidiane e per l'impegno collettivo nel rendere ogni possesso significativo.
No. Nel contesto di Guccini e qui interpretata sportivamente, ogni immagine va letta metaforicamente: nessuna allusione a violenza reale.
Sì: è una citazione letteraria riconosciuta. Per pubblicazioni estese ricordare la fonte e attribuire l'autore.
Ma dove sono andate quelle piogge d’aprile che in mezz’ora lavavano un’anima o una strada, e lucidavano in fretta un pensiero o un cortile bucando la terra dura e nuova come una spada?
Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa e c’è il sospetto che sia triviale l’affanno e l’ansimo dopo una corsa, l’ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami… vita.
E il vento d'estate che viene dal mareintonerà un canto fra mille rovine,fra le macerie delle città, fra case e palazziche lento il tempo sgretolerà.