Orgoglio, sacrificio e la porta
Una donna di carattere generoso sacrificherà la sua vita un migliaio di volte per il suo amante, ma romperà con lui per sempre per una questione di orgoglio - per l’apertura o la chiusura di una porta.
💡 Riflessione AI
La frase mette a confronto due forze umane contrapposte: la generosità che spinge al sacrificio ripetuto e l'orgoglio che può franturare un legame per un gesto apparentemente insignificante. In chiave sportiva questa dinamica risuona nel rapporto tra atleta e squadra: dedizione quotidiana vs. la decisione irrevocabile presa per una questione di rispetto o ferita d'ego.
Frasi di Stendhal
Significato Profondo
"Une femme au caractère généreux sacrifiera mille fois sa vie pour son amant, mais rompra avec lui pour toujours par orgueil — pour l'ouverture ou la fermeture d'une porte."
Origine e Contesto
Fonte: Generalmente attribuita ai saggi di Stendhal, in particolare agli appunti e alle riflessioni raccolte in De l'amour (saggi e aforismi sull'amore e il carattere).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Nel basket: un giocatore passa volontariamente tiri alla squadra per il bene comune, ma decide di lasciare la franchigia dopo una sostituzione umiliante che ferisce il suo orgoglio.
- ✓ Allenatore che insegna: incoraggia il sacrificio difensivo dei giocatori ma avverte che il rispetto in panchina è essenziale per evitare rotture di gruppo.
- ✓ Vita quotidiana/sport: un atleta dedica serate e sacrifici alla preparazione ma diserta l'ambiente sportivo quando una piccola offesa pubblica diventa il simbolo del mancato riconoscimento.
Variazioni e Sinonimi
- • Si può dare tutto e poi andar via per orgoglio.
- • Il sacrificio non basta se manca il rispetto.
- • Una piccola offesa può chiudere porte che il sacrificio aveva aperto.
- • Meglio andarsene che restare umiliati.
- • La dignità spesso pesa più di mille atti di generosità.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è attribuita a Stendhal e ricorre nelle sue riflessioni sull'amore e il carattere, comunemente associate all'opera De l'amour e ai suoi aforismi.
Nel sport indica il paradosso tra l'atleta che si sacrifica per la squadra e la volontà di andarsene per una questione di orgoglio o di rispetto percepito, anche per un episodio apparentemente minore.
Non necessariamente: mette in luce che il sacrificio va accompagnato da rispetto reciproco; senza quello, anche il gesto più nobile può essere vanificato dall'orgoglio.
Usala per discutere di cultura di squadra: valorizzare i sacrifici, comunicare con rispetto e gestire con tatto decisioni come rotazioni e sostituzioni per evitare rotture motivate dall'orgoglio.
A Mantova, qualche anno fa, andavo cercando bozzetti e piccoli quadri quali mi consentivano le mie modeste sostanze; esigevo però che i pittori fossero anteriori al 1600, perché verso quest’epoca si spense del tutto l’originalità italiana messa in pericolo sin dalla caduta di Firenze nel 1530. Invece di quadri, un vecchio patrizio molto ricco e molto avaro mi fece offrire a caro prezzo certi vecchi manoscritti ingialliti dal tempo: chiesi di poterli scorrere ed egli acconsentì, aggiungendo che si fidava della mia probità perché nel caso che non li avessi acquistati dimenticassi gli aneddoti piccanti che mi era stato concesso di leggere.
Il vero amore rende il pensiero della morte familiare, facile, senza terrori: un semplice termine di paragone, il prezzo che si pagherebbe per tante cose.