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Frases de Arturo Graf

Frasi di Arturo Graf

È stato un poeta, aforista e critico letterario italiano.

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📖 Biografia e Stile

Arturo Graf (1848–1913) fu una voce colta e sfaccettata della cultura letteraria italiana: poeta, aforista e critico, un intellettuale che seppe coniugare erudizione e sensibilità moderna. Le sue liriche, spesso permeate di malinconia e ironia, si intrecciano con saggi critici attenti alla storia delle idee e all'evoluzione della poesia italiana.

Attivo anche come insegnante e collaboratore di riviste culturali, Graf influenzò generazioni di studiosi e poeti con la sua capacità analitica e il gusto per l'aforisma. La sua opera conserva un equilibrio tra approfondimento filologico e tensione europea, rendendolo figura di ponte tra tradizione e rinnovamento.

✨ Stile e Filosofia: Lingua elegante e erudita, toni malinconici e ironici; temi: memoria, natura, solitudine, mito. Filosofia: equilibrio tra classicismo filologico e sensibilità moderna.

⏳ Cronologia

1848 Nascita di Arturo Graf.
1870 Prime pubblicazioni poetiche e avvicinamento alla critica letteraria.
1880 Intensa attività di collaborazione con riviste culturali e pubblicazione di saggi.
1890 Attività didattica e riconoscimento come studioso della letteratura moderna.
1913 Morte e lascia eredità critica e poetica apprezzata dalla generazione successiva.

💡 Lo sapevi che...

  • Fu prolifico collaboratore di riviste culturali, dove univa critica e riflessione aforistica.
  • Il suo lavoro attraversa interessi filologici, poetici e di storia delle idee, rendendolo figura poliedrica.

📚 Opere Principali

Raccolte poetiche (varie) Saggi critici sulla letteratura italiana Aforismi e prose brevi Studi e ricerche filologiche

  • Non merita d’essere amato chi non abbia il coraggio di farsi odiare.


  • Fa’ silenzio intorno a te, se vuoi udir cantare l’anima tua.


  • Le grandi elevazioni dell’anima non sono possibili se non nella solitudine e nel silenzio.


  • Solo chi cadde può dare altrui l’edificante spettacolo del rialzarsi.


  • Chi ha un vero amico può dire di avere due anime.


  • La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega “domani si farà credito”.


  • Il modo più sicuro per rendere la vita piacevole a noi stessi è renderla piacevole agli altri.


  • Muore il giorno. In un gran ravvolgimento d’incendiate nuvole profonde. Il sol, come un perduto astro cruento, nell’alto abisso traboccò dell’onde.


  • Aiuta, se puoi, gli altri ad innalzarsi, ma a patto di non abbassarti mai tu stesso.


  • Essere modesto è spesso più facile a chi abbia fatto qualcosa che a chi non abbia fatto mai nulla.


  • Nel viaggio della vita non si danno strade in piano: sono tutte o salite o discese.


  • Se il riccio avesse un po’ di intelligenza, non avrebbe bisogno di armarsi di tante punte.


  • Datti; ma non buttarti via.


  • Triste l’uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.


  • Il sapere e la ragione parlano; l’ignoranza e il torto urlano.


  • A chi chiede d’essere aiutato a rialzarsi non ricusare mai di stendere la mano.


  • A chi chiede d'essere aiutato a rialzarsi non ricusare mai di stendere la mano.


  • La celebrità può anche venire a passo di corsa; ma la gloria non viene se non a piccoli passi.


  • Nessuno più noioso di chi perpetuamente si annoia.


  • Il frutto che più lento matura è l’anima dell’uomo.


  • Se ami, soffrirai; se non ami, inaridirai.


  • Se tu pretendi e ti sforzi di piacere a tutti, finirà che non piacerai a nessuno.


  • Coloro (e sono il grandissimo numero) che non li sanno misurare da altro, misurano gli uomini dal cosi detto successo.


  • La mano che accarezza può far più male della mano che percuote.


  • La ricchezza può essere buon condimento nel banchetto della vita; ma tristo quel commensale cui essa sia tutt’insieme condimento e vivanda.


  • Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell’uomo uno schiavo.


  • Ottimo è quel maestro che, poco insegnando, fa nascere nell’alunno una voglia grande d’imparare.


  • I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall’amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.


  • I più pericolosi nemici sono quelli da cui l’uomo non pensa a difendersi.


  • La politica è troppo spesso l’arte di tradire gli interessi reali e legittimi e di crearne d’immaginari ed ingiusti.


  • La vita solo allora è bella davvero, quando è ascensione.


  • Sai tu perché suol essere terribile la collera dei pacifici? Perché subitanea esplosione di molte collere represse.


  • Che cosa è l’uomo che invidia l’altro uomo, se non una miseria che invidia un’altra miseria?


  • Ricordati che la peggior nemica, e la più dannosa, che tu possa avere, è la collera.


  • Chi in un’arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.


  • La volgarità può mutar casa e vestito, azzimarsi, lisciarsi, andare in carrozza, sedere in trono, e sarà sempre la stessa volgarità di prima.


  • Molto pochi sono gli uomini che possono tollerare negli altri i propri difetti.


  • Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi.


  • L'ingenuità è una forza che gli astuti hanno torto di disprezzare.


  • È assai più facileessere caritatevole che giusto.