Quando tacere diventa una colpa
Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
💡 Riflessione AI
Nello sport come nella vita, il silenzio può trasformarsi in complicità: parlare diventa allora gesto di coraggio e responsabilità. Sul campo di basket la voce è un tiro decisivo, capace di cambiare il risultato morale della partita.
Frasi di Oriana Fallaci
Significato Profondo
Interpretata in termini di vita-sport, la citazione invita atleti, allenatori e dirigenti a considerare la comunicazione come una forma di impegno civile: segnalare un comportamento sleale, denunciare abusi, intervenire contro il razzismo o difendere chi è in difficoltà sono azioni che trasformano il linguaggio in strumento di cambiamento. Metafore come “tiri” o “morti” vanno intese in senso figurato: un tiro sbagliato può compromettere la partita, così come il silenzio può “uccidere” la fiducia o la dignità del gruppo.
"Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Oriana Fallaci; la frase è frequentemente citata in raccolte di aforismi e articoli, ma la fonte testuale precisa non è sempre verificabile. Potrebbe provenire da interviste o saggi della Fallaci, senza citazione univoca in una singola opera pubblicata.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un capitano di basket che invita la squadra a denunciare molestie subite da un giovane atleta: parlare è dovere per proteggere la squadra.
- ✓ Un allenatore che sprona i giocatori a segnalare episodi di razzismo durante una partita: il silenzio sarebbe complicità.
- ✓ Una società sportiva che pubblica la citazione per motivare atleti e staff a intervenire contro il doping o le pratiche scorrette.
Variazioni e Sinonimi
- • Il silenzio può essere complice; parlare è responsabilità.
- • Quando tacere nuoce, la parola diventa dovere.
- • Non rimanere in silenzio: l'obbligo morale di denunciare.
- • La parola è un imperativo di giustizia quando il silenzio è colpa.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è comunemente attribuita a Oriana Fallaci e corrisponde al suo stile; tuttavia la fonte testuale precisa non è sempre rintracciabile in una singola opera pubblicata, perciò viene spesso segnalata come attribuita.
Nel basket si applica incoraggiando la denuncia di scorrettezze, proteggendo compagni in difficoltà, intervenendo contro abusi e discriminazioni: il parlare è atto collettivo che tutela il gioco e le persone.
Sì: ha forte impatto emotivo e morale e può essere usata per chiamare alla responsabilità, al coraggio civile e alla leadership dentro e fuori dal campo.
La citazione riconosce il rischio ma sostiene che l'obbligo morale prevale; pratiche di tutela (politiche interne, canali anonimi) riducono i rischi e favoriscono la responsabilità collettiva.
La delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.
Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato.
Inaridisce, la delusione. Demolisce. Sia che te la imponga un individuo o un gruppo, sia che te la infligga una speranza o un’idea, t’annienta.
Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta d’un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso.