Delusione e apparenze: riflessioni di Jane Austen
Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermata la mia opinione sulla incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza.
💡 Riflessione AI
Una confessione sobria: l'affetto vero è raro e la stima ancora più difficile da concedere. L'osservazione rivela una crescente disillusione verso le apparenze e l'affidabilità del carattere umano.
Frasi di Jane Austen
Significato Profondo
In termini educativi, il passaggio invita a esercitare giudizio critico e prudenza: non basta osservare una facciata per valutare il valore morale o intellettuale di una persona. La proposizione unisce amarezza personale e diagnosi sociale, tipica dello sguardo ironico e morale dell'autrice.
"There are few people whom I really love, and fewer still of whom I think well. The more I see of the world the more am I dissatisfied with it; and every day confirms my belief of the inconsistency of all human characters, and of the little dependence that can be placed on the appearance of either merit or sense."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita al romanzo Mansfield Park (1814) di Jane Austen
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Nel commento a un post sui social che denuncia falsità e apparenze costruite: usare la citazione per sottolineare delusione verso relazioni superficiali.
- ✓ Introduzione a un articolo su reputazione digitale: citare Austen per evidenziare come le apparenze online possano ingannare sul valore reale.
- ✓ In un discorso aziendale sul valore dell'integrità: richiamare la frase per promuovere trasparenza e coerenza tra parole e azioni.
Variazioni e Sinonimi
- • Poche le persone veramente amate, meno ancora quelle meritevoli di stima.
- • Le apparenze ingannano; il carattere è spesso incoerente.
- • Con l'esperienza crescono la delusione e lo scetticismo verso il mondo.
- • Non ci si può affidare alle apparenze di merito o intelligenza.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è attribuita al romanzo Mansfield Park (1814) di Jane Austen.
Con "apparenze" Austen si riferisce ai segni esteriori di merito o intelligenza che possono essere ingannevoli e non garantire la reale qualità morale o intellettuale di una persona.
Perché tocca temi universali come la fiducia, l'autenticità e la discrepanza tra immagine pubblica e realtà personale, rilevanti anche nell'epoca digitale.
Può introdurre riflessioni su reputazione, etica e relazioni, o essere usata per mettere in guardia contro giudizi fondati unicamente sulle apparenze.
Non so cosa significhi amare le persone a metà, non è nella mia natura. I miei affetti sono sempre eccessivi.
Tutti possiamo provare un’attrazione, è abbastanza naturale; ma pochissime persone hanno abbastanza cuore da essere davvero innamorate senza incoraggiamenti.