Quando hai il tiro ma non tiri
Poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l’arma ma non spari, perché di colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla.
💡 Riflessione AI
La frase mette in luce il passaggio dalla rabbia alla liberazione: possedere il potere non significa più volerlo usare. Nel gioco come nella vita, il vero gesto di forza è scegliere di non colpire.
Frasi di Alda Merini
Significato Profondo
Questa rinuncia non è debolezza, ma maturità: mostra come la libertà personale consista nel non essere più prigionieri della rabbia. Per un atleta, allenatore o spettatore, la frase suggerisce che la vera strategia vincente non è solo tecnica, ma anche gestione delle emozioni, scegliere il momento giusto o decidere consapevolmente di non agire per non compromettere l'equilibrio personale o di squadra.
"Poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l’arma ma non spari, perché di colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita ad A. Merini in raccolte di citazioni e interviste; non sempre rintracciabile in un singolo testo pubblicato. La frase viene ricordata negli ambiti culturali e mediatici come una sua osservazione, ma la provenienza esatta a una specifica opera non è universalmente confermata.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una partita di basket, il capitano può avere il tiro decisivo ma passare la palla per fiducia nella squadra: il 'non sparare' diventa scelta tattica e di fiducia.
- ✓ Un atleta decide di non rispondere alle provocazioni dell'avversario per non perdere la concentrazione: la rinuncia è gestione emotiva vincente.
- ✓ Nella vita personale, si evita di replicare alle offese online: avere il 'mezzo' per ferire ma sceglierne l'astensione come atto di crescita.
Variazioni e Sinonimi
- • Avere la possibilità ma scegliere di non usarla
- • Il potere che non cerca vendetta
- • Il silenzio che vale più di una reazione
- • Meglio non tirare che rispondere all'ira
- • La forza sta nel non colpire
Domande Frequenti (FAQ)
Indica il potere della scelta e del controllo: avere il tiro ma non forzarlo è strategia, maturità e gestione emotiva.
No: interpreta la rinuncia come scelta consapevole e non come debolezza; è un atto di forza interiore.
È attribuita a Merini e diffusa in raccolte e interventi, ma la provenienza assoluta a una singola opera non è sempre chiaramente documentata.
Per insegnare il controllo emotivo: valorizzare decisioni tattiche che privilegiano la squadra e la lucidità invece della reazione impulsiva.
Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice. La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima.
Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato, non perdere tempo a giustificarti, volta pagina e goditi la vita, perché chi ti conosce bene non ti fraintende mai.
Ho sempre tenuto in poco conto la culturaintesa come cosa che fa crescere agli occhi degli altri e alla loro considerazione. La cultura non deve meravigliare che chi l’apprende, e mai gli altri.