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Quando hai il tiro ma non tiri

Poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l’arm...

Poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l’arma ma non spari, perché di colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla.

💡 Riflessione AI

La frase mette in luce il passaggio dalla rabbia alla liberazione: possedere il potere non significa più volerlo usare. Nel gioco come nella vita, il vero gesto di forza è scegliere di non colpire.


Frasi di Alda Merini


Significato Profondo

La frase esprime un paradosso morale e psicologico: avere la possibilità di reagire e scegliere invece la non-azione come atto di superiorità. In chiave sportiva (es. basket), significa avere il tiro aperto ma decidere di non forzare, perché la vittoria emotiva sta nel controllo e nel distacco dal desiderio di rivalsa. Nel contesto della vita, è il riconoscimento che la vendetta o la risposta impulsiva perdono valore quando la ferita è superata.

Questa rinuncia non è debolezza, ma maturità: mostra come la libertà personale consista nel non essere più prigionieri della rabbia. Per un atleta, allenatore o spettatore, la frase suggerisce che la vera strategia vincente non è solo tecnica, ma anche gestione delle emozioni, scegliere il momento giusto o decidere consapevolmente di non agire per non compromettere l'equilibrio personale o di squadra.
Versione Originale

"Poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l’arma ma non spari, perché di colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla."

Origine e Contesto

Alda Merini (1931–2009) è una delle voci poetiche più intense della letteratura italiana contemporanea; la sua opera è segnata dall'esperienza personale, inclusi periodi di ricovero in istituzioni psichiatriche, e dalla profonda riflessione sulla sofferenza, sull'amore e sulla redenzione. La frase va letta nel quadro del suo linguaggio breve e incisivo, ricco di immagini forti e di contrasti emotivi che riflettono la fragilità e la forza dell'esistenza.

Fonte: Attribuita ad A. Merini in raccolte di citazioni e interviste; non sempre rintracciabile in un singolo testo pubblicato. La frase viene ricordata negli ambiti culturali e mediatici come una sua osservazione, ma la provenienza esatta a una specifica opera non è universalmente confermata.

Impatto e Attualità

La frase rimane attuale perché tocca temi universali: il controllo delle reazioni, il valore della rinuncia e la gestione della rabbia — questioni centrali nello sport d'élite e nella vita quotidiana. In ambito sportivo, dove decisioni impulsive possono compromettere una partita o una carriera, il pensiero di Merini è un richiamo alla leadership emotiva e alla strategia mentale. Nella società contemporanea, segnata dalla comunicazione immediata e dalle reazioni a caldo, è una lezione sul potere della calma e del distacco.

Esempi di Utilizzo

  • In una partita di basket, il capitano può avere il tiro decisivo ma passare la palla per fiducia nella squadra: il 'non sparare' diventa scelta tattica e di fiducia.
  • Un atleta decide di non rispondere alle provocazioni dell'avversario per non perdere la concentrazione: la rinuncia è gestione emotiva vincente.
  • Nella vita personale, si evita di replicare alle offese online: avere il 'mezzo' per ferire ma sceglierne l'astensione come atto di crescita.

Variazioni e Sinonimi

  • Avere la possibilità ma scegliere di non usarla
  • Il potere che non cerca vendetta
  • Il silenzio che vale più di una reazione
  • Meglio non tirare che rispondere all'ira
  • La forza sta nel non colpire

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa questa citazione in ambito sportivo?

Indica il potere della scelta e del controllo: avere il tiro ma non forzarlo è strategia, maturità e gestione emotiva.

Q: La frase è un incitamento alla passività?

No: interpreta la rinuncia come scelta consapevole e non come debolezza; è un atto di forza interiore.

Q: È una citazione verificata di Alda Merini?

È attribuita a Merini e diffusa in raccolte e interventi, ma la provenienza assoluta a una singola opera non è sempre chiaramente documentata.

Q: Come può un allenatore usare questo concetto?

Per insegnare il controllo emotivo: valorizzare decisioni tattiche che privilegiano la squadra e la lucidità invece della reazione impulsiva.

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Curiosità

Alda Merini trasformò nella sua poesia esperienze di sofferenza personale in versi intensi e diretti; spesso le sue osservazioni brevi e memorabili circolano come citazioni attribuite, talvolta senza una fonte editoriale precisa, perché era anche nota per aforismi nati in interviste e conversazioni pubbliche.


    Le mosche non riposano mai perché la merda è davvero tanta.

    Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice. La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima.

    Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato, non perdere tempo a giustificarti, volta pagina e goditi la vita, perché chi ti conosce bene non ti fraintende mai.

    Ho sempre tenuto in poco conto la culturaintesa come cosa che fa crescere agli occhi degli altri e alla loro considerazione. La cultura non deve meravigliare che chi l’apprende, e mai gli altri.

    Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto.

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