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Freud su Lourdes e l'inconscio

Non credo che i nostri successi terapeutici possan...

Non credo che i nostri successi terapeutici possano competere con quelli di Lourdes; le persone che credono ai miracoli della Santa Vergine sono molto più numerose di quelle che credono all’esistenza dell’inconscio.

💡 Riflessione AI

Un sospetto ironico: la cura che nasce dalla fede collettiva sembra, agli occhi di Freud, più efficace nell’esperienza comune dei miracoli che la psicoanalisi nell’arte di curare. La frase invita a riflettere sul divario tra ciò che la gente vuole credere e ciò che la scienza propone.


Frasi di Sigmund Freud


Significato Profondo

La frase mette in evidenza la discrepanza tra due ordini di credenze: da un lato la fede popolare che attribuisce a Lourdes miracoli visibili e immediati; dall'altro la fiducia, meno diffusa, nell'esistenza di processi mentali inconsci che la psicoanalisi descrive. Freud non nega il valore della terapia, ma osserva con realismo sociale che la diffusione e l'efficacia percepita di una pratica non dipendono solo dalla sua validità empirica, bensì anche dalla forza culturale e simbolica che la sostiene.

In termini epistemologici la frase è anche una critica alla presunzione che il progresso scientifico venga automaticamente accettato dal grande pubblico: la psicoanalisi, con i suoi concetti astratti come l'inconscio, richiede una mediazione culturale e una formazione che la rendono meno accessibile rispetto alla narrazione semplice e consolatoria del miracolo. Freud sottolinea così il ruolo della convinzione collettiva nella costruzione dell'efficacia terapeutica percepita.
Versione Originale

"Versione tedesca ricostruita: "Ich glaube nicht, daß unsere therapeutischen Erfolge mit denen von Lourdes konkurrieren können; die Menschen, die an die Wunder der Heiligen Jungfrau glauben, sind zahlreicher als diejenigen, die an die Existenz des Unbewussten glauben.""

Origine e Contesto

Sigmund Freud (1856–1939) sviluppò la psicoanalisi tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento in un'Europa attraversata da rapide trasformazioni sociali, secolarizzazione e dibattiti sulla natura della mente umana. Negli anni Venti e Trenta Freud scrisse molte opere critiche verso la religione (per esempio "L'avvenire di un'illusione" e "Il disagio della civiltà"), collocando le sue osservazioni contro il contesto delle pratiche religiose popolari come i pellegrinaggi a Lourdes.

Fonte: La frase è attribuita a Sigmund Freud in testi e raccolte di citazioni che trattano il rapporto tra psicoanalisi e religione; tuttavia la collocazione testuale precisa (opera, conferenza o lettera specifica) è dibattuta e non sempre documentata in modo incontrovertibile. Viene spesso citata in contesti che sintetizzano le critiche freudiane alla religione.

Impatto e Attualità

La frase rimane attuale perché parla del rapporto tra scienza, medicina e credenze popolari: tematiche cruciali anche oggi, quando teorie scientifiche faticano ad affermarsi in presenza di narrazioni emotive o comunitarie forti. Si applica al dibattito su vaccini, terapie alternative, placebo e alla diffusione di idee psicologiche nella cultura di massa: mostra come la persuasione culturale possa superare l'evidenza empirica nella formazione delle convinzioni collettive.

Esempi di Utilizzo

  • ✓ Titolo di un articolo di divulgazione: "Tra fede e scienza: perché i miracoli attirano più consenso dell'inconscio".
  • ✓ Post social di sensibilizzazione sulla salute mentale: citare la frase per discutere lo stigma e la scarsa diffusione delle terapie psicologiche rispetto alle soluzioni tradizionali.
  • ✓ Introduzione a una conferenza accademica su placebo, rituali e efficacia terapeutica: usare la citazione per aprire il confronto tra simbolico e empirico.

Variazioni e Sinonimi

  • • Le guarigioni miracolose convincono più della teoria dell'inconscio.
  • • La fede collettiva supera spesso l'accettazione delle scoperte psicologiche.
  • • I miracoli di Lourdes hanno più seguito popolare dell'idea dell'inconscio.
  • • Le credenze religiose diffondono speranza più facilmente delle spiegazioni scientifiche.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Freud voleva sminuire la terapia psicologica con questa frase?

No: piuttosto sottolineava una differenza di ricezione sociale: riconosceva il valore della psicoanalisi ma osservava che la fede popolare può produrre un peso culturale ed emotivo superiore.

Q: La citazione è stata effettivamente pronunciata da Freud?

La frase è attribuita a Freud e rispecchia le sue posizioni critiche sulla religione, ma la collocazione testuale precisa è spesso incerta e citata senza riferimento bibliografico incontrovertibile.

Q: Perché usa Lourdes come esempio?

Lourdes è emblematico come luogo di pellegrinaggio e miracoli riconosciuti dalla tradizione popolare: per Freud rappresenta un caso evidente di convinzione collettiva con esiti terapeutici percepiti.

Q: Come si collega questo pensiero al dibattito moderno su scienza e fede?

La frase illumina la persistenza del divario tra dati scientifici e convinzioni emotive o culturali, tema centrale anche nelle questioni contemporanee come la salute pubblica e l'accettazione delle terapie psicologiche.

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Curiosità

Un elemento curioso è che, sebbene Freud fosse un critico deciso della religione come istituzione, riconosceva la potenza terapeutica simbolica della fede collettiva: non si tratta solo di contrapporre vero e falso, ma di osservare come certe forme di credenza producano effetti reali nella vita delle persone. Inoltre, molte citazioni come questa circolano ampiamente senza sempre fornire una fonte bibliografica precisa, fenomeno comune per aforismi di figure ampiamente citate come Freud.


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    La caratteristica di qualcosa che è rimosso consiste proprio nel fatto che nonostante la sua intensità non riesce ad entrare nella coscienza

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