Anche Dio è infelice: riflessione
David Maria Turoldo ha scritto un libro dal titolo: “Anche Dio è infelice”. Non si salva nessuno.
💡 Riflessione AI
La frase evoca l'immagine di un divino partecipante al dolore umano, suggerendo che la sofferenza non risparmia neppure la realtà trascendente. "Non si salva nessuno" amplifica quella denuncia in un invito alla responsabilità e alla solidarietà collettiva.
Significato Profondo
Nel breve enunciato "Non si salva nessuno" risiede una forte valenza esistenziale e morale: non è solo pessimismo, ma anche provocazione. Se nessuno è esente dalla sofferenza, allora le risposte religiose e sociali devono farsi concrete: cura, giustizia e impegno diventano la forma pratica di una teologia della vicinanza. È un richiamo a considerare la fede come azione in presenza di ingiustizie e dolori collettivi.
"David Maria Turoldo ha scritto un libro dal titolo: “Anche Dio è infelice”. Non si salva nessuno."
Origine e Contesto
Fonte: La frase come presentata appare come un commento di Carlo Gragnani che attribuisce a David Maria Turoldo il titolo «Anche Dio è infelice». Nelle principali bibliografie critiche dedicate a Turoldo non sempre risulta un'opera con esatto titolo «Anche Dio è infelice»: potrebbe trattarsi di una parafrasi del tema turoldiano o di un titolo di commento/critica. Per conferma si consiglia di consultare le edizioni critiche, cataloghi di biblioteche e gli archivi delle pubblicazioni di Turoldo.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In un saggio contemporaneo sulla teologia della sofferenza: citare la frase per aprire il dibattito su come la fede risponda alle crisi moderne.
- ✓ Nei social media o in un editoriale per commentare una crisi umanitaria: usare la citazione come provocazione morale che richiama solidarietà.
- ✓ In una mostra d'arte che esplora dolore e sacro: impiegare la frase come titolo o testo curatoriale per invitare alla riflessione sulla vulnerabilità condivisa.
Variazioni e Sinonimi
- • Dio soffre con l'umanità
- • Anche il divino conosce la tristezza
- • Nemmeno Dio è immune al dolore
- • La sofferenza non risparmia nessuno
- • Il divino partecipa alla nostra fragilità
Domande Frequenti (FAQ)
La formulazione come titolo «Anche Dio è infelice» è riportata da Carlo Gragnani; nelle bibliografie più note di Turoldo non è sempre attestato un'opera con quel titolo preciso, perciò potrebbe trattarsi di una parafrasi o di un riferimento tematico.
Turoldo (1916–1992) è stato un sacerdote servita, poeta e intellettuale italiano noto per i suoi scritti e interventi pubblici che intrecciano riflessione religiosa, poesia e impegno sociale.
Significa che la sofferenza è una condizione universale che non risparmia nessuno, e funge da richiamo etico: se tutti condividono la vulnerabilità, è urgente rispondere con solidarietà e azioni concrete.
Consultare edizioni critiche di Turoldo, cataloghi di biblioteche nazionali, archivi editoriali e raccolte di saggi critici; in caso di dubbio, rivolgersi a studi monografici o a biblioteche specializzate in letteratura religiosa italiana.
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