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Perle nel letamaio: lezione di gioco

Dare un consiglio a uno stupido è come gettare pe...

Dare un consiglio a uno stupido è come gettare perle nel letamaio.

💡 Riflessione AI

Nel gioco e nella vita, offrire saggezza a chi non è pronto è uno spreco doloroso; come un passaggio perfetto che nessuno riceve. In chiave sportiva è l'arte di riconoscere chi vuole davvero migliorare e chi invece respinge il consiglio.



Significato Profondo

La metafora paragona il valore (le perle) all'incapacità o alla chiusura dell'interlocutore (il letamaio/porci): offrire qualcosa di prezioso a chi non può apprezzarlo è inutile e a volte dannoso. In ambito sportivo significa che suggerimenti tecnici, strategie o passaggi (assist) perdono il loro valore se il compagno non è ricettivo, non allena la propria ricezione o non desidera migliorare.

Educativamente la frase invita alla scelta consapevole degli interlocutori e delle modalità di comunicazione: un buon allenatore impara a riconoscere quando insistere, quando adattare il linguaggio e quando investire energie altrove. È anche un monito sulla responsabilità del ricevente, che deve mostrarsi pronto a raccogliere e valorizzare i consigli ricevuti.
Versione Originale

"Greco biblico (parallelo concetto): «Μὴ δῶτε τὰ ἅγια τοῖς κυσὶν»; Latino: «Ne mittatis margaritas ante porcos»."

Origine e Contesto

La massima è tradizionalmente collegata alla sapienza antica; sebbene spesso attribuita a Esopo nelle raccolte popolari, il concetto è presente anche nel Nuovo Testamento (Matteo 7:6) e in proverbi latini medievali. Esopo (probabilmente vissuto nel VII–VI secolo a.C.) è figura semi-leggendaria della Grecia antica, noto per le sue favole morali tramandate oralmente e poi raccolte in testi successivi; molte frasi a lui attribuite appartengono alla tradizione orale e possono avere origini plurime.

Fonte: Tradizionalmente attribuita a Esopo nelle raccolte popolari; concetto affine citato anche nel Nuovo Testamento (Matteo 7:6). Non esiste una fonte scritta unica e definitiva: la frase circola come proverbio nelle versioni greche, latine e nelle raccolte di favole.

Impatto e Attualità

Oggi la frase resta attuale nel contesto sportivo e digitale: allenatori e compagni perdono tempo a offrire strategie a chi non è disposto a cambiare, e i consigli sui social vengono ignorati o mal interpretati. Nel basket la metafora è viva — un assist gettato a un giocatore distratto è tanto inutile quanto demoralizzante — e nella vita quotidiana sottolinea l'importanza di allenare mentalità aperta e responsabilità personale.

Esempi di Utilizzo

  • In allenamento di basket: un coach spiega un movimento avanzato a un giocatore che continua a ignorare le correzioni, perdendo tempo prezioso.
  • In partita: fare un passaggio preciso a un compagno che non è preparato equivale a un assist sprecato, come gettare una perla che rotola nel fango.
  • Nel mentoring online: pubblicare contenuti formativi di qualità su canali dove il pubblico non è interessato o non vuole migliorare porta a scarsi risultati.

Variazioni e Sinonimi

  • Gettare perle ai porci
  • Parlare al muro
  • Voce nel deserto
  • Passare la palla a chi non sa riceverla
  • Fare un assist a chi non vuole segnare

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi ha scritto davvero la frase?

La massima è tradizionalmente attribuita a Esopo nella cultura popolare, ma concetti simili appaiono nella Bibbia (Matteo 7:6) e in proverbi latini; non esiste una singola fonte certa.

Q: Cosa significa nel contesto del basket?

Significa che suggerimenti tecnici o passaggi di qualità sono inutili se il compagno non è pronto o non vuole riceverli: riconoscere quando investire energie è fondamentale.

Q: Come usare questa idea in allenamento?

Adatta il linguaggio al giocatore, verifica la sua motivazione e pratica con esercizi mirati: se il feedback non viene recepito, cambia strategia o concentra l'attenzione su chi è ricettivo.

Q: La frase è offensiva?

È una metafora critica ma comune; in ambito educativo va usata con cautela per evitare di demotivare: il messaggio utile è sull'efficacia della comunicazione, non sul denigrare gli altri.

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Curiosità

Molte frasi attribuite a Esopo derivano dalla tradizione orale e sono state influenzate da testi religiosi e proverbi medievali; la forma «perle ai porci» è diventata proverbiale in molte lingue. Esopo stesso è figura leggendaria: si dice fosse uno schiavo dotato di acuta intelligenza, e le sue storie furono poi raccolte e rielaborate nel corso dei secoli.


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