I difetti dei santi come lezione
Vorrei che si scrivessero i difetti dei santi e quanto essi hanno fatto per correggersi; ciò ci servirebbe assai più dei loro miracoli e delle loro estasi.
💡 Riflessione AI
La frase invita a preferire la verità dei progressi umani alla fascinazione per l'inspiegabile; è un elogio della pratica e della correzione. Nello sport, come nella vita, conoscere gli errori e il cammino per superarli vale più di un colpo fortunato.
Significato Profondo
Applicata al mondo dello sport, l'idea diventa una pedagogia dell'errore: anziché celebrare solo i canestri da tre o i colpi spettacolari, si impara di più dall'analisi dei tiri sbagliati, delle routine di allenamento e delle correzioni deliberate. È un invito a trasformare la caduta in materiale didattico per migliorare tecnica, mentalità e coesione di squadra.
"«Je voudrais qu'on écrive les défauts des saints et ce qu'ils ont fait pour se corriger; cela nous servirait bien plus que leurs miracles et leurs extases.»"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Bernadette Soubirous tramite biografie e testimonianze dei suoi confratelli e confessori; non esiste una fonte autografa universalmente accettata ma la frase è diffusa nella tradizione agiografica e in raccolte di detti citati da chi la conobbe.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una riunione tecnica di basket l'allenatore chiede di annotare i tiri sbagliati e le correzioni adottate, trasformando gli errori in schede pratiche per ogni giocatore.
- ✓ Un capitano confessa pubblicamente le proprie cattive abitudini in allenamento e mostra il piano di lavoro per correggerle, costruendo fiducia nel gruppo.
- ✓ In un percorso di crescita personale si analizzano le ricadute psicologiche di una sconfitta e si progettano esercizi mentali e fisici per prevenirle in futuro.
Variazioni e Sinonimi
- • Raccontare i difetti per imparare a migliorare
- • La santità come percorso di correzione
- • Più utili le cadute che i miracoli
- • Valorizzare il lavoro sulla propria fragilità
- • I progressi umani contano più delle eccezioni
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è attribuita a Santa Bernadette Soubirous; è tramandata da biografie e testimonianze piuttosto che da una fonte autografa certa.
Si riferisce alle debolezze e agli errori umani di persone ammirate, e soprattutto al loro impegno concreto per correggerli, che diventa modello educativo.
Nello sport significa analizzare gli errori (ad es. tiri sbagliati), rendere esplicite le correzioni e trasformarle in esercizi e strategie ripetibili per migliorare la performance.
Non è una negazione dei miracoli, ma un'asserzione del valore pratico e formativo del lavoro quotidiano sulla propria fragilità.
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