Mezza verità, grande bugia: lezione per il basket
Una mezza verità è spesso una grande bugia.
💡 Riflessione AI
La mezza verità scivola come un pallone apparentemente a segno: sembra chiudere il gioco, ma può tradire la squadra. Sul campo e nella vita, l’omissione distorce il conto dei tiri e delle vittorie.
Significato Profondo
Applicata al contesto sportivo — e al basket in particolare — la massima prende forma nelle dinamiche di squadra: statistiche parziali, comunicazioni filtrate o rapporti che nascondono infortuni sono «mezze verità» che alterano le decisioni tattiche, compromettono la coesione del gruppo e possono trasformare buoni tiri in occasioni perdute. L’immagine dei "tiri" e del "morto/killed" va letta metaforicamente: un tiro nascosto o un giocatore "messo fuori gioco" dalla disinformazione sono danni di natura sportiva e morale, non violenta.
"Half a truth is often a great lie."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Benjamin Franklin; massima pubblicata tra le tante aforismi raccolti nel Poor Richard's Almanack (sotto lo pseudonimo Richard Saunders). Non esiste sempre una singola fonte datata precisa per molte di queste sentenze, ma l'origine va ricondotta alle raccolte aforistiche di Franklin.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore annuncia che «la squadra sta bene» ma tace su piccoli infortuni: la mezza verità falsifica le scelte di rotazione e i tiri rischiano di essere forzati.
- ✓ Un giocatore pubblica solo le migliori statistiche sui social: il racconto parziale crea aspettative errate e può 'uccidere' la fiducia del gruppo quando emergono i deficit reali.
- ✓ Un report di scouting omette la tendenza al tiro forzato di un avversario: la valutazione incompleta porta a scelte tattiche sbagliate durante la partita.
Variazioni e Sinonimi
- • Mezza verità è peggio di una bugia completa
- • Una verità a metà inganna più di una menzogna
- • Half-truths are whole lies
- • Un'informazione parziale vale come inganno
- • La verità incompleta è ingannevole
Domande Frequenti (FAQ)
La frase è tradizionalmente attribuita a Benjamin Franklin, nota negli scritti e nelle massime raccolte in Poor Richard's Almanack.
Significa che informazioni parziali su forma, infortuni o tattiche possono ingannare staff e compagni, portando a decisioni sbagliate in partita e gestione della squadra.
Promuovendo trasparenza tra giocatori e staff: comunicare condizioni reali, condividere dati completi e costruire fiducia evitando omissioni strategiche o emotive.
È attribuita a Franklin e compare tra le massime associate a Poor Richard; tuttavia molte di queste sentenze circolarono senza una singola data di pubblicazione.
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