Gervaso: età, scelte e strategia
Una donna, a vent’anni, può anche negarsi per timidezza o inesperienza; a trenta, solo per calcolo o frigidità.
💡 Riflessione AI
La frase osserva, con tagliente ironia, come il tempo trasformi la vergogna in strategia e l'inesperienza in calcolo. Nel gergo sportivo è il passaggio dal timore di tirare alla scelta consapevole di non tentare il tiro.
Frasi di Roberto Gervaso
Significato Profondo
Nella metafora del basket, il passaggio descritto è quello dal giocatore giovane che «non tira» per paura di sbagliare al veterano che non tira perché ha valutato rischio/beneficio: non è più timidezza, ma strategia. La frase solleva dunque temi di responsabilità personale, aspettative sociali e giudizio morale sulle scelte al variare dell'età.
"Una donna, a vent’anni, può anche negarsi per timidezza o inesperienza; a trenta, solo per calcolo o frigidità."
Origine e Contesto
Fonte: La citazione è attribuita a Roberto Gervaso come aforisma ricorrente nella sua produzione giornalistica e nelle raccolte di battute; non è sempre rintracciabile una fonte unica e verificabile (ospitata in vari articoli, interviste e antologie di aforismi).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In allenamento: il coach commenta che il giovane playmaker non tira per timidezza; il veterano invece legge il gioco e sceglie di non forzare il tiro per preservare il possesso.
- ✓ Nel mentoring: si usa la frase per distinguere un errore di inesperienza da una scelta consapevole quando si valuta la crescita di un atleta a diverse età.
- ✓ Nella vita quotidiana: a vent'anni si rifiutano opportunità per timore; a trenta la stessa rinuncia può nascere da calcolo strategico sulla carriera, come scegliere quando prendere un tiro decisivo.
Variazioni e Sinonimi
- • Giovani esitano per inesperienza; maturi per strategia.
- • La timidezza giustifica la giovinezza; il calcolo la maturità.
- • A vent'anni si prova, a trenta si valuta.
Domande Frequenti (FAQ)
La formulazione riflette stereotipi di genere comuni al tempo e può suonare giudicante; in chiave critica va interpretata come spunto per discutere aspettative sociali più che come verità assoluta.
La frase è attribuita a Gervaso e rispecchia il suo stile aforistico, ma non sempre è possibile individuarne un'origine editoriale univoca; spesso compare in raccolte e citazioni giornalistiche.
Serve a distinguere il giovane che perde il tiro per insicurezza dal veterano che rinuncia per scelta tattica: utile per coaching, gestione ruolo e sviluppo psicologico.
Sì, purché venga contestualizzata: spiegarne il senso storico e discuterne i limiti evita fraintendimenti e favorisce un uso didattico critico.
La vita è un’avventura con un inizio deciso da altri, una fine non voluta da noi, e tanti intermezzi scelti a caso dal caso.