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Giocare con amore o restare fuori

Se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con ...

Se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l’elemosina di chi lavora con gioia.

💡 Riflessione AI

La citazione invita a cercare la pratica e il lavoro che nascono dalla passione: nello sport, come nella vita, la qualità dell’impegno dipende dall’amore con cui lo si affronta. Se la fatica diventa risentimento, è preferibile fermarsi e imparare osservando chi gioca con gioia.


Frasi di Kahlil Gibran


Significato Profondo

La frase di Gibran distingue tra un lavoro praticato con amore e lo stesso svolto con disgusto: nel primo caso c’è dedizione creativa, crescita e senso; nel secondo prevale la routine sterile che logora chi la compie. Applicata al mondo del basket, significa che allenarsi o giocare solo per dovere, senza piacere, riduce efficacia e rischio di infortuni psicologici; è meglio sospendere l’attività o ripensarla piuttosto che insistere in una pratica che annienta la motivazione.

Il suggerimento di "sedersi alla porta del tempio" è metaforico: invita all’umiltà dell’osservazione e dell’apprendimento da chi lavora con gioia. Per un atleta significa prendere tempo per ricaricare la passione, studiare compagni e avversari, riacquisire senso del gesto — come il tiro o la difesa — prima di tornare in campo con rinnovata energia.
Versione Originale

"If you cannot work with love but only with distaste, it is better that you should leave your work and sit at the gate of the temple and take alms of those who work with joy."

Origine e Contesto

Kahlil Gibran (1883–1931), poeta, filosofo e artista libanese naturalizzato statunitense, pubblicò The Prophet (Il Profeta) nel 1923. L’opera, scritta in inglese e composta da brevi saggi poetici su temi universali (amore, lavoro, morte, libertà), divenne subito un successo mondiale e consolidò la fama di Gibran come voce spirituale e riflessiva del primo Novecento. "On Work" (Sul lavoro) è il capitolo in cui compare la citazione, inserita in un discorso che esalta la dignità del lavoro svolto con amore.

Fonte: The Prophet (Il Profeta), 1923 — sezione "On Work" (Sulla fatica/Il lavoro).

Impatto e Attualità

Nel contesto contemporaneo la frase parla a problemi moderni come il burnout, la perdita di senso nello sport professionistico e dilettantistico, e la necessità di una leadership che valorizzi la motivazione intrinseca. Allenatori, dirigenti e atleti la usano come monito per costruire ambienti di allenamento sani, dove il miglioramento tecnico convive con la cura del benessere mentale. In ambito giovanile, il messaggio è fondamentale: preservare la gioia del gioco previene l’abbandono e favorisce lo sviluppo di competenze durature.

Esempi di Utilizzo

  • Un giovane tiratore che perde la passione dopo mesi di esercizi monotoni prende una pausa strutturata per ritrovare il piacere del tiro e torna più efficace.
  • Un coach sceglie di non forzare un giocatore a restare in rotazione se manifesta apatia: prima promuove supporto psicologico e reinserimento graduale basato sulla motivazione.
  • Una società dilettantistica riorganizza gli allenamenti per privilegiare esercitazioni ludiche e significative, riducendo l’abbandono tra i ragazzi e migliorando il rendimento collettivo.

Variazioni e Sinonimi

  • Se non ami ciò che fai, lascia che lo faccia chi è appassionato.
  • Meglio fermarsi che proseguire con risentimento.
  • Non forzare un tiro se non senti il gioco dentro di te.
  • Lavorare senza gioia è come giocare senza cuore.
  • Chi non trova piacere nell’impegno dovrebbe osservare e imparare da chi gioisce nel farlo.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Come si applica la citazione al mondo del basket?

Significa privilegiare allenamenti e ruoli che generano motivazione: se un atleta è costretto a giocare senza piacere, è più utile ripensare il suo percorso o lasciarlo recuperare la passione.

Q: È giusto lasciare la squadra se non si prova più amore per il gioco?

Non sempre: è consigliabile prima indagare le cause (stanchezza, pressione, ruolo) e cercare supporto; tuttavia riconoscere il problema ed eventualmente fare un passo indietro può prevenire conseguenze peggiori.

Q: Come può un allenatore favorire la gioia nel lavoro?

Creando esercitazioni significative, valorizzando i progressi individuali, promuovendo un clima di squadra positivo e sostenendo la salute mentale degli atleti.

Q: La citazione è realmente di Kahlil Gibran?

Sì: proviene da The Prophet (Il Profeta), pubblicato nel 1923, nella sezione "On Work".

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Curiosità

The Prophet è l’opera più famosa di Gibran e venne scritta in inglese nonostante la sua origine libanese; Gibran era anche pittore e molte edizioni del libro contengono sue illustrazioni. La sezione "On Work" è spesso citata in contesti educativi e sportivi per la sua capacità di collegare etica del lavoro e dimensione spirituale della pratica.


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