Quando il buono viene ferito nello sport
Quando un uomo buono viene ferito, tutti quelli che si considerano buoni devono soffrire con lui.
💡 Riflessione AI
La sofferenza di un individuo virtuoso irradia una responsabilità morale: in campo come nella vita, il dolore di un compagno interpella l'intera comunità. Nel linguaggio dello sport, ogni «tiro» sbagliato o infortunio di un buon giocatore colpisce l'anima della squadra.
Significato Profondo
In termini pratici, si tratta di un richiamo alla solidarietà nella squadra: non basta l'empatia individuale, ma serve un atteggiamento organizzato — sostegno emotivo, adattamento tattico e sacrificio — perché la sofferenza di un elemento può influire sulla coesione, sulle prestazioni e sulla cultura del gruppo. La lezione è educativa: trasformare il dolore in azione collettiva rafforza competenza e identità di squadra.
"Attribuzione a Euripide, formulazione attestata in traduzioni moderne; non esiste una versione greca unanimemente riconosciuta. (Ricostruzione greca possibile: «Ὅταν ἀγαθὸς ἀνὴρ παθῇ, πάντες οἱ ἀγαθοὶ σὺν αὐτῷ πάσχουσιν.»)"
Origine e Contesto
Fonte: La massima è attribuita a Euripide nella tradizione delle citazioni, ma non esiste un riferimento testuale certo a un passo specifico dell'opera canonica. È diffusa tramite traduzioni e raccolte di aforismi antichi; l'origine testuale precisa rimane incerta.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una squadra di basket, l'infortunio del capitano non è solo una perdita tecnica: compagni e staff si mobilitano per sostenere il ritorno e adattare il gioco.
- ✓ Quando un giovane giocatore subisce un periodo di scarse prestazioni (tiri sbagliati), i veterani lo supportano in allenamento per mantenere fiducia e crescita.
- ✓ Un coach usa la citazione nel discorso della vigilia per ricordare che le difficoltà di un atleta sono responsabilità collettive, promuovendo la solidarietà nello spogliatoio.
Variazioni e Sinonimi
- • Il dolore di uno è il dolore di tutti.
- • La caduta di un compagno colpisce l'intera squadra.
- • Quando il giusto soffre, anche i giusti soffrono con lui.
- • La sofferenza di un membro è responsabilità collettiva.
Domande Frequenti (FAQ)
La massima è attribuita a Euripide ma la fonte testuale precisa non è attestata; è conosciuta soprattutto attraverso traduzioni e raccolte di aforismi.
Significa che infortuni, cali di forma o ingiustizie subite da un giocatore richiedono reazione collettiva: sostegno emotivo, adattamento tattico e leadership.
No. Nel contesto sportivo e morale va interpretata metaforicamente: indica empatia e responsabilità condivisa, non vendetta.
Accompagnandola ad azioni concrete: rotazione dei compiti, sostegno psicologico, allenamenti mirati e comunicazione trasparente.
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