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Autunno e primavera: visione e fondamenta

Per questo io preferisco di gran lunga l’autunno...

Per questo io preferisco di gran lunga l’autunno alla primavera, perché in autunno si guarda il cielo e in primavera la terra.

💡 Riflessione AI

La frase contrappone due atteggiamenti: la primavera, legata al lavoro di base e alla crescita, e l'autunno, legato alla contemplazione e all'orizzonte; nello sport e nella vita invita a bilanciare allenamento concreto e visione ambiziosa. In termini metaforici da basket, guardare la terra significa perfezionare i fondamentali, guardare il cielo significa mirare al canestro e ai traguardi.


Frasi di Søren Kierkegaard


Significato Profondo

La frase esprime una preferenza per un atteggiamento riflessivo e trascendente (l'autunno) rispetto a uno più pratico e terreno (la primavera). In un primo livello filosofico, guarda al rapporto fra aspirazione e pratica: l'autunno invita a sollevare lo sguardo verso orizzonti, ideali e prospettive a lungo termine; la primavera richiama la cura del terreno, la semina e il lavoro quotidiano che fanno crescere il gioco e la vita.
Applicata al contesto sportivo (basket/vita), la contrapposizione diventa utile come principio di periodizzazione mentale: le sessioni dedicate ai fondamentali, alla tecnica e alla crescita (primavera) sono imprescindibili, ma è l'orientamento verso il canestro, la strategia complessiva e l'ambizione (autunno) che definisce gli obiettivi stagionali e mantiene alta la motivazione.
Versione Originale

"Derfor foretrækker jeg langt hellere efteråret end foråret; om efteråret ser man op i himlen, og om foråret ser man ned i jorden."

Origine e Contesto

Søren Kierkegaard (1813–1855) è un filosofo e scrittore danese spesso considerato precursore dell'esistenzialismo. Molte riflessioni, incluse osservazioni sulla natura e sulle stagioni, compaiono nei suoi diari e nei suoi scritti di metà Ottocento, quando articolava pensieri esistenziali e morali in forma sia pubblica sia privata. La distinzione tra guardare il cielo e guardare la terra rientra nella sua pratica di usare immagini naturali per esplorare schemi esistenziali.

Fonte: Attribuita ai Diari/Note personali di Søren Kierkegaard (appunti privati pubblicati postumi); non proviene da un romanzo o saggio sistematico ma riflette il tono aforistico dei suoi appunti di metà XIX secolo.

Impatto e Attualità

La frase resta rilevante perché sintetizza una tensione universale: come bilanciare pratica e aspirazione. Nel mondo dello sport contemporaneo, dove la preparazione fisica e tecnica convive con la preparazione mentale e gli obiettivi a lungo termine (obiettivi stagionali, carriera, progetto di squadra), la metafora aiuta allenatori e atleti a strutturare periodi di lavoro mirato senza perdere la visione d'insieme. È utile anche nella gestione delle carriere e nella prevenzione del burnout: alternare 'guardare la terra' e 'guardare il cielo' è strategico.

Esempi di Utilizzo

  • Allenatore a una squadra di basket: "In estate (primavera del programma) lavoriamo a terra sui fondamentali; in vista dei playoff (autunno metaforico) alziamo lo sguardo, affinando schemi e convinzione nel tiro."
  • Un giocatore che recupera dopo un infortunio usa la dicotomia per motivarsi: "Ora guardo la terra, ricostruisco passo dopo passo; poi tornerò a guardare il cielo e a prendere i tiri decisivi."
  • Sessione di coaching motivazionale: dividere il ciclo annuale in fasi tecniche (primavera) e in fasi di visione/obiettivo (autunno) per bilanciare lavoro e ambizione.

Variazioni e Sinonimi

  • Meglio alzare lo sguardo che fissare il suolo
  • Preferisco l'orizzonte alla semina immediata
  • Aspirare in alto e lavorare sotto: equilibrio necessario
  • Guardare il cielo per sognare, guardare la terra per costruire

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa questa frase per uno sportivo?

Significa trovare l'equilibrio tra allenamento tecnico quotidiano (guardare la terra) e la visione degli obiettivi più ambiziosi (guardare il cielo).

Q: La citazione è tratta da un libro di Kierkegaard?

Non da un'opera sistematica: è ricondotta ai suoi diari e appunti personali piuttosto che a un trattato pubblicato.

Q: Come applicarla nella programmazione di una stagione di basket?

Programmare fasi dedicate ai fondamentali e al recupero (primavera metaforica) alternate a fasi focalizzate su strategia, ruolo e obiettivi (autunno metaforico).

Q: È una frase adatta anche alla vita oltre lo sport?

Sì: offre un modello pratico per bilanciare lavoro quotidiano e aspirazioni a lungo termine in qualsiasi progetto personale o professionale.

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Curiosità

Kierkegaard era solito usare immagini stagionali e naturali nei suoi diari per esplorare stati d'animo e scelte esistenziali; molte sue osservazioni non comparivano nelle opere pubbliche ma nei taccuini privati, da cui provengono aforismi spesso citati fuori dal loro contesto originale.


    L’amore infelice è la sofferenza più pesante, ma a sua volta l’amore infelice più pesante, il più tormentante, è quando l’oggetto dell’amore è tale che per sua natura non può essere amato, mentre per l’amante esso è l’unico oggetto ch’egli desidera con tutto il cuore.

    La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.

    È innegabile che nel mondo esiste tanta gente meschina che vuole trionfare su tutto quello che si eleva di un solo palmo dalla mediocrità.

    Non dimenticare di amare te stesso.

    La vita non è un problema da risolvere, ma una realtà da sperimentare.

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