Molière, matrimonio e metafora sportiva
Oh che fatica aver moglie! e come ha ragione Aristotele quando dice che una donna è peggio d’un diavolo!
💡 Riflessione AI
La frase legge il matrimonio come una partita lunga e faticosa, dove l’avversario è anche compagno e specchio. In chiave sportiva diventa metafora della resistenza, della strategia e della continua rincorsa ai tiri della vita.
Frasi di Molière
Significato Profondo
Richiamando Aristotele, l’autore invoca un’autorità classica per accentuare la battuta; è un espediente satirico comune nel teatro classico. Oggi la frase va letta criticamente: oltre all’umorismo, rivela stereotipi di genere dell’epoca e offre però, se trasformata in chiave sportiva, una risorsa metaforica per parlare di rivalità, cooperazione e capacità di gestire «colpi» e «tiri» nella vita e nello sport.
"Ah! que c'est peine d'avoir une femme! Et comme Aristote avait raison de dire qu'une femme est pire qu'un diable! (variazioni testuali nelle edizioni francesi e nelle traduzioni)"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Molière e frequentemente riportata nelle traduzioni italiane delle sue commedie sul matrimonio (in particolare L'École des femmes/L'École des maris), con varianti testuali dovute alle diverse edizioni e adattamenti teatrali.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore usa la battuta in conferenza per descrivere la durezza dell’avversaria: «Quella squadra è una sfida continua, è come avere un’ostacolista implacabile ai rimbalzi».
- ✓ Un articolo sportivo paragona la convivenza in una stagione lunga a una relazione: «Tra infortuni e trasferte, gestire la squadra è una fatica simile al compito che Molière descrive—un esercizio di resistenza».
- ✓ Un giocatore scherza dopo una serie di tiri sbagliati: «Oggi i tiri mi ammazzano, sono peggio d’un diavolo!» (uso metaforico, non letterale).
Variazioni e Sinonimi
- • Che fatica la convivenza quotidiana
- • Il rapporto è una partita da difendere
- • Una compagna può essere la sfida più grande
- • Il matrimonio come prova di resistenza
- • Una presenza che impone strategia costante
Domande Frequenti (FAQ)
È tradizionalmente attribuita a Molière e circola nelle traduzioni delle sue commedie sul matrimonio, ma esistono varianti testuali dovute a edizioni e adattamenti.
Può risultare offensiva se letta letteralmente. È preferibile contestualizzarla come satira storica o trasformarla in metafora sportiva per evitare stereotipi di genere.
Usala come figura retorica per descrivere una sfida, la fatica della competizione o la resistenza mentale: evita attacchi personali e mantieni tono giocoso e critico.
Richiamare Aristotele è un espediente satirico: invocare un’autorità classica amplifica la battuta e sottolinea l’ironia della critica sociale.
Non è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili, ma anche per quello che non facciamo.