Il caso non esiste: tiri, merito, giustizia
Non esiste il caso, perché il caso è la Provvidenza degli imbecilli, e la Giustizia vuole che gli imbecilli non abbiano Provvidenza.
💡 Riflessione AI
La frase rovescia l'idea di fortuna: ciò che alcuni chiamano caso è una consolazione per chi non agisce con responsabilità. Nel campo sportivo (soprattutto nel basket) invita a trasformare i tiri in risultato tramite allenamento, strategia e giustizia del merito.
Significato Profondo
Applicata al basket, la massima esorta a riconoscere che i tiri (shots) non sono frutto di Providence ma di lavoro: la casualità può apparire, ma la 'giustizia' del gioco premia chi si prepara. Eventuali espressioni dure come 'killed' o 'morto' vanno interpretate metaforicamente (ad esempio un tiro che 'ammazza' la partita = tiro decisivo), non letteralmente.
"«Il n'y a pas de hasard ; le hasard est la Providence des imbéciles, et la Justice veut que les imbéciles n'aient pas de Providence.»"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Léon Bloy; la frase circola come aforisma nei suoi scritti e nelle raccolte di citazioni ma non è sempre rintracciata in modo univoco in un singolo passaggio tipografico facilmente accessibile. È consigliabile consultare raccolte di aforismi e le opere complete per verifiche filologiche.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore dopo una partita: “Non è stato il caso: abbiamo perso perché non abbiamo eseguito i tiri aperti—la provvidenza non sostituisce l'allenamento.”
- ✓ Un commentatore descrive un finale: “Quel tiro non è stato fortuna, ma merito: la squadra ha costruito la situazione sin dall'inizio.”
- ✓ Un dirigente usa la frase per motivare la preparazione: “Riduciamo il caso con lavoro e analisi dati; i tiri diventano prevedibili e giusti.”
Variazioni e Sinonimi
- • La fortuna è l'alibi degli inesperti.
- • Non esiste il caso: esistono scelte e conseguenze.
- • Chi cerca scuse trova il caso; chi lavora trova il merito.
- • La provvidenza è una scusa per chi non si prepara.
- • Il successo non è casuale, è frutto di impegno.
Domande Frequenti (FAQ)
Sottolinea che risultati e fallimenti dipendono più da preparazione, decisione e disciplina che da una fortuna impersonale; nel basket si traduce nel lavoro sui tiri, sulla tattica e sulla gestione mentale.
No: qualunque termine duro va letto metaforicamente nel contesto sportivo; la frase è un aforisma morale, non un incitamento alla violenza.
La frase è attribuita a Léon Bloy e ricorre nelle raccolte di aforismi; però l'attribuzione a un singolo passo stampato non è sempre documentata in modo univoco.
Usandola per promuovere responsabilità: trasformare l'idea di 'sfortuna' in piani concreti (allenamento sui tiri, analisi video, routine pre-partita) per ridurre la variabilità.
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