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Lontano dagli occhi: poesia e sport

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei l...

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei lontana, lontana da me.

💡 Riflessione AI

La distanza fisica può attenuare la presenza, ma non cancella la memoria: nel gioco come nella vita la separazione misura intensità e responsabilità. In campo la frase diventa monito a restare presenti, a non lasciare che l'assenza spenga il legame con la squadra.



Significato Profondo

La frase unisce un proverbio popolare alla sensibilità personale: suggerisce che la lontananza fisica tende a smorzare l'intensità dei sentimenti, ma aggiunge una nota di malinconia ripetendo la lontananza come condizione già avvertita. In termini educativi, invita a riflettere su come la distanza influenzi i legami, la memoria e la responsabilità verso chi rimane coinvolto nel rapporto.

Nel contesto sportivo — e in particolare nel basket — il verso si presta a una lettura metaforica: un giocatore lontano dal campo o una stella trasferita torna a essere “lontana dal cuore” della squadra se non mantiene presenza, comunicazione e spirito di squadra. La frase diventa così uno stimolo per allenatori e atleti a coltivare la vicinanza emotiva anche quando la presenza fisica è limitata (panchina, infortunio, trasferimento), ricordando che la continuità di impegno e l’identità di squadra si nutrono di gesti concreti oltre che di parole.
Versione Originale

"Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e tu sei lontana, lontana da me."

Origine e Contesto

Sergio Endrigo, figura centrale del cantautorato italiano nato a Pola nel 1933, ha sviluppato il suo linguaggio poetico negli anni Sessanta e Settanta, contaminando musica popolare e lirica narrativa. Il verso richiama un proverbio antico — “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” — comune nella cultura europea, qui rielaborato dalla sensibilità del cantautore in un registro più intimo e ripetuto per effetto emotivo. La frase si colloca nella tradizione italiana di testi che fondono saggezza popolare e introspezione personale.

Fonte: Verso attribuito a Sergio Endrigo e riportato come parte della sua produzione lirica; la frase circola come verso di canzone attribuito all'autore, ma non sempre è collegata in modo univoco a una singola traccia ufficiale; spesso viene citata nei repertori e nelle raccolte di testi del cantautore.

Impatto e Attualità

La citazione resta attuale perché tocca temi permanenti: la cura dei rapporti, la gestione delle assenze e la responsabilità individuale in contesti collettivi. Nel mondo dello sport moderno, segnato da trasferimenti frequenti, social media e rotazioni di rosa, la riflessione sull’essere ‘vicini’ anche da lontano è utile per la gestione di squadra, la motivazione dei giocatori e il benessere mentale. Per allenatori e dirigenti è un richiamo a mantenere cultura di appartenenza anche quando gli elementi fisici cambiano.

Esempi di Utilizzo

  • Un coach in spogliatoio: «Non basta venire a gara quando serve; se resti lontano dagli occhi rischi di essere lontano dal cuore della squadra» per spronare un giocatore a mantenere impegno quotidiano.
  • Articolo tecnico sul basket: «Quando un giocatore è in panchina per lungo tempo, la sua influenza cala — 'lontano dagli occhi, lontano dal cuore' ci ricorda l'importanza di piccoli ruoli e comunicazione continua.»
  • Commento sui social dopo un trasferimento: «I tifosi sentono la distanza: questo verso riassume il sentimento quando una stella lascia la squadra, ma può essere superato da gesti che mantengono il legame.»

Variazioni e Sinonimi

  • Lontano dagli occhi, lontano dal cuore
  • Assente dal campo, sbiadito nei pensieri
  • Fuori dalla vista, fuori dal gioco
  • Se non sei presente non fai parte
  • La distanza spegne, la presenza alimenta

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa questa citazione in termini semplici?

Indica che la distanza fisica tende a ridurre l’intensità dei sentimenti o dell’influenza, ma può essere contrastata dalla cura e dalla presenza emotiva.

Q: È davvero una frase di Sergio Endrigo?

La frase è attribuita a Sergio Endrigo e si trova nel suo repertorio lirico; tuttavia può circolare in versioni diverse e non sempre è collegata a una singola traccia ufficiale.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Nel basket significa che un atleta o uno staff lontani dalla quotidianità della squadra rischiano di perdere centralità: la soluzione è mantenere comunicazione, atteggiamento di squadra e impegno costante.

Q: La frase ha connotazioni negative o violente?

No: nel contesto sportivo ed educativo va letta in senso metaforico, come riflessione su presenza, responsabilità e legami, non come incitamento alla violenza.

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Curiosità

Sergio Endrigo (1933–2005), nato a Pola, è riconosciuto per i testi poetici e malinconici che hanno segnato il cantautorato italiano; la sua produzione mescola memoria personale e riferimenti popolari, motivo per cui molte frasi a lui attribuite circolano sia come versi di canzoni sia come detti popolari rielaborati.


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