La dimenticanza: vendetta e perdono nello sport
Io non parlo di vendette né di perdoni. La dimenticanza è l’unica vendetta e l’unico perdono.
💡 Riflessione AI
Nel gioco e nella vita la dimenticanza è una strategia: non si cerca vendetta né perdono, si lascia scorrere per ritrovare equilibrio. Nel basket significa sbagliare un tiro, cancellare l'errore e concentrarsi sulla prossima azione.
Significato Profondo
Nel contesto sportivo la dimenticanza assume valore pratico: dopo un errore o una sconfitta il giocatore deve operare un reset mentale per non compromettere le azioni successive. Questa forma di 'dimenticanza attiva' è tecnica, disciplina mentale e gesto di maturità che favorisce concentrazione, coesione di squadra e crescita personale.
"No hablo de venganzas ni de perdones. El olvido es la única venganza y el único perdón."
Origine e Contesto
Fonte: Aforisma attribuito a Jorge Luis Borges, pubblicato tra i suoi scritti brevi e raccolte di aforismi; spesso citato nella raccolta El hacedor (1960) e nelle antologie di pensieri borgesiani.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Durante il time-out l'allenatore richiama: «Svegliatevi, dimenticate l'errore e ripartiamo» dopo un quarto perso; l'obiettivo è il reset mentale della squadra.
- ✓ Un giocatore sbaglia due tiri liberi ma si concentra sul rimbalzo difensivo successivo: pratica di dimenticanza per evitare che l'errore comprometta la prestazione.
- ✓ Nella vita di un atleta la fine di una rivalità diventata tossica può essere affrontata non con vendetta ma con la scelta di dimenticare e voltare pagina per il proprio benessere.
Variazioni e Sinonimi
- • Dimenticare è il miglior perdono
- • Lasciare andare è la vera vendetta
- • Il tempo che cancella è il miglior giudice
- • Perdonare significa anche dimenticare
- • Cancellare per ricominciare
Domande Frequenti (FAQ)
No: Borges usa 'vendetta' in senso metaforico per contrapporla al perdono; la frase propone l'oblio come soluzione pacifica e liberatoria.
Praticando reset immediati dopo un errore (respiri, routine personale, supporto di compagni) per mantenere concentrazione e performance.
Non necessariamente: significa smettere di nutrire rancore e usare l'oblio come strumento per non essere ostacolati emotivamente, pur imparando dall'esperienza.
Sì: è attribuita a Jorge Luis Borges e compare tra i suoi aforismi e prose brevi; è spesso riportata nelle raccolte come El hacedor.
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