Skip to main content

Il mondo secondo D'Annunzio e il gioco

Il mondo è la rappresentazione della sensibilità...

Il mondo è la rappresentazione della sensibilità e del pensiero di pochi uomini superiori.

💡 Riflessione AI

La frase suggerisce che la forma del mondo dipende dall'intensità sensibile e dalla chiarezza di pensiero di pochi individui; nello sport si traduce nella capacità di pochi leader di trasformare il gioco. In campo, come nella vita, la visione di un singolo può dettare ritmo, tattica e bellezza della prestazione.



Significato Profondo

La frase mette in rilievo l'idea che la realtà percepita e organizzata sia il prodotto dell'interpretazione di pochi individui dotati di particolare sensibilità e forza intellettuale: artisti, pensatori o leader. In chiave sportiva, questo si traduce nell'influenza di giocatori o allenatori 'superiori' che, con intuizione e controllo emotivo, ridisegnano il modo di giocare, dictano la cultura di una squadra e orientano le aspettative del pubblico.

Dal punto di vista educativo, la citazione invita a considerare il valore della qualità soggettiva — talento, visione, disciplina — rispetto alla mera quantità numerica. Nel basket, ad esempio, il playmaker che vede spazi dove altri non li vedono o il capitano che trasmette concentrazione trasformano la partita in una rappresentazione della loro sensibilità e del loro pensiero tattico.
Versione Originale

"Il mondo è la rappresentazione della sensibilità e del pensiero di pochi uomini superiori."

Origine e Contesto

Gabriele D'Annunzio (1863-1938) fu figura centrale del Decadentismo italiano: poeta, romanziere, drammaturgo e uomo pubblico. Cultore dell'estetica e della retorica, D'Annunzio enfatizzava l'importanza dell'individuo d'eccezione e dell'arte come atto di creazione totale. La sua produzione comprende romanzi come Il piacere, poesie, lettere e numerosi aforismi e pagine saggistiche in cui emergono temi di élite culturale e personalismo.

Fonte: Aforisma attribuito a Gabriele D'Annunzio; la citazione è riportata in raccolte di aforismi e citazioni ma la sua origine testuale precisa è incerta.

Impatto e Attualità

La frase rimane attuale perché richiama dinamiche ben visibili oggi: poche voci (leader, influencer, atleti di élite) modellano gusti, strategie e narrazioni collettive. Nel contesto sportivo moderno, le decisioni e lo stile di un singolo campione possono cambiare tattiche, allenamenti e persino il modo in cui il pubblico percepisce una disciplina; nella vita quotidiana, poche idee forti spesso guidano movimenti culturali e innovazioni.

Esempi di Utilizzo

  • In allenamento: il capitano cambia l'atteggiamento della squadra con l'esempio e la mentalità, trasformando il modo di vincere.
  • In partita di basket: il playmaker impone la sua visione e spalanca spazi che diventano il nuovo volto del gioco.
  • Nella vita quotidiana: un coach o un docente innovativo modifica la cultura di lavoro di un gruppo grazie a idee chiare e sensibilità nella relazione.

Variazioni e Sinonimi

  • La storia è scritta dalla mente di pochi visionari.
  • Poche anime sensibili guidano l'aspetto del mondo.
  • Le idee di pochi plasmano l'immagine collettiva.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: La frase è realmente di Gabriele D'Annunzio?

La frase è tradizionalmente attribuita a D'Annunzio e rispecchia i suoi temi, ma la fonte testuale precisa è incerta e spesso riportata come aforisma.

Q: Come si applica questa idea al basket moderno?

Nel basket, pochi giocatori o allenatori con visione e sensibilità influenzano tattica, stile di gioco e cultura della squadra, cambiando il modo in cui il gioco viene interpretato.

Q: La citazione giustifica élite o esclusione?

Più che giustificare esclusione, la frase sottolinea l'impatto creativo e responsabile di chi guida; in ambito educativo invita a coltivare qualità e responsabilità nei leader.

Q: È una visione elitista definitiva?

È una prospettiva che valorizza l'influenza di pochi, ma può convivere con l'idea che comunità e pratiche collettive amplifichino o correggano tali visioni.

?

Curiosità

D'Annunzio coltivò volontariamente un'immagine di uomo-artefice e 'vate': la sua idea dell'eroe culturale coincide con la nozione che poche personalità possono plasmare gusti, politica e immaginario collettivo; molte sue frasi circolano come aforismi non sempre rintracciabili nelle opere complete.


Potrebbero interessarti anche

Frasi sulla Vendetta Frasi sulla Vendetta
Frasi sulle Sconfitte Frasi sulle Sconfitte
Proverbi Arabi Proverbi Arabi
Frasi sull’Amore Eterno Frasi sull’Amore Eterno
Frasi sull’apprendere Frasi sull’apprendere

Frasi sul Diritto

Frasi sulle capacità

Frasi sull’amore a distanza

Frasi sull'Ammirazione

Frasi sui difetti

Frasi sui privilegi

Frasi Lezioni di Vita

Frasi di Compleanno

Frasi sull Libero Arbitrio

Frasi di Fidanzamento

Frasi sui crimini

Frasi sul Fare