Orgoglio nello sport e nella vita
Gli orgogliosi. Sono testardi, puoi perderci tutta una giornata a pregarli ma quando si mettono in testa una cosa, è quella. Se stanno male fanno di tutto per non farlo capire, possono perdere anche un amore e per quanto ci possano tenere, se non è l'altro a fare il primo passo, loro non chiederebbero mai scusa.
💡 Riflessione AI
L'orgoglio è una corazza che protegge e isola: nella vita e nello sport diventa una volontà che non arretra, anche a costo di perdere qualcosa di prezioso. È anche una strategia emotiva: chi è orgoglioso aspetta l'iniziativa dell'altro, come un tiratore che non forzerà il tiro senza il passaggio giusto.
Significato Profondo
Nel contesto sportivo (in particolare nel basket), la metafora è chiara: un giocatore orgoglioso può rifiutare un passaggio, non chiedere scuse dopo un errore o non chiedere aiuto, preferendo “morire” metaforicamente piuttosto che ammettere una difficoltà. Questo atteggiamento influisce sul gioco di squadra, sulla fiducia reciproca e sulle strategie tecniche: l'allenatore deve riconoscere l'orgoglio come elemento da gestire, trasformandolo in motivazione positiva senza alimentare l'isolamento dell'atleta.
"Gli orgogliosi. Sono testardi, puoi perderci tutta una giornata a pregarli ma quando si mettono in testa una cosa, è quella. Se stanno male fanno di tutto per non farlo capire, possono perdere anche un amore e per quanto ci possano tenere, se non è l'altro a fare il primo passo, loro non chiederebbero mai scusa."
Origine e Contesto
Fonte: La citazione è attribuita a Fabio Volo e circola in interviste, apparizioni pubbliche e condivisioni sui social; non è stata rintracciata come passaggio verificabile in un'opera stampata o in un monologo ufficiale riconosciuto.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In allenamento: un giocatore si rifiuta di chiedere il timeout dopo una serie di errori; l'allenatore lavora sulla fiducia e sulla comunicazione per farlo riaprire.
- ✓ Partita di basket: un esterno continua a forzare il tiro invece di creare gioco; la squadra perde ritmo finché qualcuno non rompe l'impasse facendo il primo passo.
- ✓ Vita quotidiana: una coppia in crisi resta in stand-by perché entrambi aspettano che l'altro chieda scusa; il risultato è la perdita di intimità nonostante l'affetto.
Variazioni e Sinonimi
- • L'orgoglio non ammette passi indietro.
- • Testardo e silenzioso, aspetta l'iniziativa altrui.
- • Meglio perdersi che chiedere scusa: l'orgoglio che isola.
- • La dignità che diventa muro: non chiederanno mai il primo passo.
Domande Frequenti (FAQ)
Si riferisce a persone che, per difesa o principio, evitano di mostrarsi vulnerabili e non compiono il primo passo per ricucire un rapporto.
Nel basket l'orgoglio può tradursi in rifiuto del gioco di squadra: chi è troppo orgoglioso tende a forzare soluzioni individuali o a non comunicare dopo un errore, danneggiando la coesione.
L'approccio migliore è costruire fiducia, usare feedback privati e esercizi di comunicazione: far fare il primo piccolo passo nell'ambito tecnico per poi lavorare sulle relazioni.
La frase è attribuita a Fabio Volo ma non risulta essere un passaggio verificabile in un'opera stampata specifica; è diffusa tramite interviste e condivisioni pubbliche.
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