Meglio invidiato che compatito nello sport
È meglio essere invidiato, che compatito.
💡 Riflessione AI
Meglio essere invidiato che compatito significa preferire la forza e il rispetto che deriva dal successo piuttosto che la pietà che nasce dalla debolezza; nello sport è un invito a giocare per vincere, non per suscitare compassione. È una scelta di mentalità: assumersi rischi, prendere i tiri decisivi e accettare le critiche pur di essere protagonista della propria storia.
Significato Profondo
Sul piano pratico, la frase suggerisce una gerarchia di valori utile agli atleti: rispetto e reputazione sono risorse preziose per la carriera, mentre il compatimento spesso segnala una perdita di controllo sulla propria narrativa. Interpretando metafore come "tiri" e "morto" in senso sportivo, essa incoraggia a tentare tiri difficili, rialzarsi dopo i fallimenti e trasformare le sconfitte in motivi di crescita, non in richieste di pietà.
"Non attestata in greco antico; la forma italiana diffusa è: "È meglio essere invidiato, che compatito.""
Origine e Contesto
Fonte: Non esiste una fonte testuale certa nelle opere conosciute di Erodoto che contenga esattamente questa frase; sembra trattarsi di un aforisma popolare successivamente attribuito a lui. Non è possibile indicare un libro o discorso preciso come origine documentata.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un coach di basket incoraggia un giocatore timido a prendere il tiro finale: «Meglio essere invidiato per il coraggio di provare, che compatito per non averci provato».
- ✓ Un atleta post-infortunio sceglie di mostrare il suo lavoro di recupero sui social: preferisce che i colleghi lo invidino per la determinazione piuttosto che ricevere messaggi di pietà.
- ✓ Un giovane imprenditore nello sport lancia un progetto ambizioso: accetta le critiche e il confronto pubblico perché vuole essere valutato per i risultati, non compatito per le difficoltà iniziali.
Variazioni e Sinonimi
- • Meglio essere rispettati che compatiti
- • Meglio essere ammirati che compatiti
- • Better to be envied than pitied
- • È preferibile suscitare invidia piuttosto che compassione
- • Meglio l'orgoglio del merito che il conforto della pietà
Domande Frequenti (FAQ)
L'attribuzione è incerta: la frase non è documentata testualmente nelle opere note di Erodoto e probabilmente è un proverbio successivamente associato al suo nome.
In campo vuol dire preferire il rischio del tiro e la possibilità di successo rispetto al rimpianto di non averci provato; incoraggia decisioni coraggiose e responsabilità personale.
Può sembrare arrogante se interpretata come disprezzo verso gli altri; applicata correttamente, invita a costruire rispetto attraverso il lavoro e la prestazione, non a umiliare chi è in difficoltà.
Serve a privilegiare l'autonomia e la crescita personale: meglio essere ricordati per realizzazioni ambiziose che compatiti per momentanea fragilità; significa prendere decisioni coraggiose e accettare le conseguenze.
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