La saggezza dell'accontentarsi nello sport
Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola “felice”, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.
💡 Riflessione AI
La citazione invita a distinguere la brillantezza effimera della ‘felicità’ dall’equilibrio sobrio del ‘contento’: la vera forza sta nel saper apprezzare ciò che si ha. Nello sport e nella vita questo atteggiamento trasforma aspettative in gratitudine operativa, riducendo la frustrazione e migliorando il rendimento.
Frasi di Tiziano Terzani
Significato Profondo
Questa prospettiva non è rinuncia, ma disciplina affettiva: accontentarsi non equivale a non ambire, ma a valorizzare i piccoli progressi e il ruolo di ciascuno. Applicata al basket, per esempio, significa che il giocatore di panchina che si accontenta del suo contributo rimane utile, prepara il momento dell'ingresso e mantiene l'armonia del gruppo, mentre chi ricerca solo la 'felicità' del momento rischia di oscillare tra euforia e delusione.
"Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola “felice”, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice."
Origine e Contesto
Fonte: Citazione attribuita a Tiziano Terzani; viene ripetuta in diverse interviste e raccolte di aforismi. Non è possibile individuare con certezza un'unica opera stampata come fonte primaria verificata.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una squadra di basket, l'ala riserva che accetta il suo ruolo e lavora sodo in allenamento mantiene energia positiva e aiuta la squadra quando chiamato in campo.
- ✓ Un allenatore che insegna ai giovani a celebrare le piccole vittorie (miglioramento tecnico, disciplina difensiva) favorisce una progressione più stabile rispetto a inseguire solo grandi risultati.
- ✓ Dopo un lungo infortunio, un giocatore trova motivazione nel ritrovare gradualmente forma e fiducia: essere 'contento' dei piccoli traguardi accelera il ritorno in campo.
Variazioni e Sinonimi
- • Chi si accontenta gode
- • Saper bastare è una forma di felicità
- • La felicità sta nella misura
- • Trovare gioia nelle piccole cose
- • Essere soddisfatti fa vincere ogni giorno
Domande Frequenti (FAQ)
Il 'felice' è spesso legato a eventi e picchi emotivi; il 'contento' è una disposizione stabile che valorizza progresso, ruolo e routine, migliorando rendimento e coesione.
No: accontentarsi, nel senso terzaniano, è saper apprezzare i passi quotidiani senza perdere ambizione, rendendo l'obiettivo più sostenibile.
Insegnando a celebrare i miglioramenti individuali, a riconoscere i ruoli e a premiare l'impegno costante più che il singolo risultato estemporaneo.
Sì: coltivare il 'contento' riduce l'ansia da prestazione e favorisce una visione a lungo termine della carriera e del benessere personale.
Quel che mi è sempre piaciuto del buddhismo è la sua tolleranza, l’assenza del peccato, la mancanza di quel peso sordo che noi occidentali, invece, ci portiamo sempre dietro e che è in fondo la colla della nostra civiltà: il senso di colpa.
Non bisognerebbe mai tornare nel proprio passato, né cercare di ripetere oggi quel momento di gioia che già siamo stati fortunati d’avere avuto ieri.
Che cos’è che ci fa così spavento della morte? Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l’idea che scomparirà in quell’attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un’ossessione.
Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto.