Eternità in un tiro: Basket e vita
L’eternità era sui nostri occhi e sulle nostre labbra, la felicità nell’arco delle ciglia; e non v’era parte, anche misera, di noi che non fosse di natura celeste.
💡 Riflessione AI
La citazione trasforma un istante sportivo in eterno: un colpo, un gesto, una parola diventano la cifra della felicità. Nel basket come nella vita, l’attimo perfetto conferisce al corpo e all'anima una qualità quasi celeste.
Frasi di William Shakespeare
Significato Profondo
L’immagine della natura celeste attribuita a ogni parte del sé suggerisce che anche l’atto più umile — un passaggio, un rimbalzo, un sorriso nello spogliatoio — contribuisce a un’esperienza elevata. Interpretando “shots/tiri” e “killed/morto” in senso metaforico, la citazione sottolinea come il gesto atletico possa “colpire” l’anima senza violenza, trasformando la competizione in momento di bellezza condivisa.
"Eternity was upon our eyes and upon our lips, happiness in the curve of an eyelash; and there was no part, even the meanest, of us that was not of heavenly nature. (Versione inglese equivalente/parafrasi)"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuzione tradizionale a William Shakespeare; l’esatta formulazione italiana è una resa poetica e non corrisponde in modo identificabile a una singola battuta nelle edizioni inglesi canoniche. Molte citazioni diffuse appartengono alla tradizione di parafrasi e adattamenti.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Commento post-partita: «Quella tripla al suono della sirena? L’eternità era sui nostri occhi — un istante che ha cambiato la stagione.»
- ✓ Discorso del capitano: «Quando siamo nel flow, ogni passaggio è sacro; anche il tiro più umile porta in sé una qualità celeste.»
- ✓ Articolo motivazionale per giovani atleti: «Impara a riconoscere gli attimi in cui le ciglia si curvano di felicità: quei secondi forgiano la tua storia dentro e fuori dal campo.»
Variazioni e Sinonimi
- • Un istante che dura per sempre
- • La felicità compressa in un battito di ciglia
- • Ogni gesto tocca il divino
- • Il tiro perfetto come momento d'eternità
- • La bellezza del gioco che eleva l'anima
Domande Frequenti (FAQ)
La formulazione italiana è una resa poetica di temi shakespeariani; l’attribuzione a Shakespeare è tradizionale, ma non sempre si trova una corrispondenza testuale precisa nelle edizioni inglesi canoniche.
Descrive lo stato di flow o il momento decisivo: un tiro riuscito, una connessione di squadra o un istante emotivo che assume valore quasi eterno per giocatore e tifosi.
Sì — come richiesto, interpretazioni di 'shot/tiro' e 'killed/morto' vanno sempre intese in senso metaforico o tecnico (es. 'ha ucciso il momento' = ha segnato decisivamente), non letterale o violento.
Sì, per scopi educativi e motivazionali è comune; è buona pratica citare l’attribuzione a Shakespeare e precisare che si tratta di una resa o parafrasi, se l’uso richiede accuratezza testuale.
Un amico è colui che ti conosce per ciò che sei, che capisce dove sei stato, che accetta quello che sei diventato, e che tuttavia, gentilmente ti permette di crescere.