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Limitare per eseguire meglio

L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di p...

L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni.

💡 Riflessione AI

La frase ricorda che la capacità umana è finita: più si moltiplicano i comandi o le intenzioni, meno efficacemente si esegue. In chiave sportiva suggerisce di concentrare energia e scelte su poche azioni ben eseguite piuttosto che disperdersi in tentativi vani.


Frasi di Alessandro Manzoni


Significato Profondo

La frase sottolinea la natura limitata dell'azione umana: quando la gamma dei comandi o delle intenzioni si allarga, la capacità di realizzarli cala proporzionalmente. In termini pratici significa che l'eccesso di progettualità o di ordini produce dispersione, perdendo potenza nell'esecuzione concreta.
Applicata allo sport e alla vita quotidiana, l'immagine suggerisce una regola di economia dell'azione: meglio poche scelte chiare e padroneggiate (i gesti che si portano nelle 'maniche') che molte azioni confuse che non possono essere svolte con efficacia (i 'gheroni' come gesti più grandi e dispersivi). Perciò, nella gestione delle partite o del tempo personale, conta più la qualità dell'esecuzione che la quantità di tentativi.
Versione Originale

"L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni."

Origine e Contesto

Alessandro Manzoni (1785–1873) è una figura centrale del primo Ottocento letterario italiano. Autore de I Promessi Sposi, impegnato nel dibattito morale, storico e linguistico del suo tempo, Manzoni scrisse oltre al romanzo principale numerose prose minori, saggi e riflessioni che affrontano la condizione umana e le questioni etiche. La sensibilità verso i limiti dell'azione e la responsabilità morale si inserisce nella temperie culturale del Risorgimento e della riforma linguistica.

Fonte: Attribuita a Alessandro Manzoni nelle sue prose minori e aforismi; la forma circola nelle raccolte di note e frammenti dell'autore (testo originale in italiano).

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché affronta problemi centrali anche nelle società contemporanee: sovraccarico informativo, moltiplicazione delle opzioni e frammentazione dell'attenzione. In ambito sportivo è un monito concreto per allenatori e atleti a semplificare tattiche, scegliere poche soluzioni efficaci e allenare la qualità dell'esecuzione. Nel management e nella vita quotidiana è applicabile alla gestione del tempo, alla leadership e alla formazione delle abitudini efficaci.

Esempi di Utilizzo

  • Basket: un allenatore istruisce i giocatori a limitare le soluzioni offensive a 2-3 schemi ben provati anziché cambiare costantemente play durante la partita.
  • Allenamento: uno sportivo concentra la sessione su poche abilità tecniche (es. tiro in sospensione, penetrazione) per renderle automatiche, invece di disperdere energie su troppi esercizi.
  • Vita quotidiana: nelle scelte lavorative si privilegiano poche priorità misurabili, evitando di accettare troppi compiti che riducono la qualità dell'esecuzione.

Variazioni e Sinonimi

  • Chi troppo vuole nulla stringe.
  • Meglio poco e ben fatto che molto e mal fatto.
  • Non si può fare tutto con la stessa intensità.
  • Con risorse limitate, conta l'esecuzione mirata.
  • Less is more (meno è meglio).

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa questa frase per un allenatore di basket?

Significa semplificare il piano partita: privilegiare poche azioni e curarne l'esecuzione piuttosto che moltiplicare schemi poco praticati.

Q: Come posso applicarla alla mia preparazione personale?

Focalizzati su poche competenze chiave e ripetile fino all'automatismo; evita di disperdere tempo su troppi obiettivi contemporanei.

Q: La frase è davvero di Manzoni?

È attribuita ad Alessandro Manzoni e compare nelle sue prose e frammenti; rappresenta il tono riflessivo tipico delle sue osservazioni morali.

Q: Può essere un motto per una squadra?

Sì: può diventare un principio guida per allenamenti e tattiche, ricordando che efficienza e disciplina valgono più della quantità di azioni.

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Curiosità

Manzoni è celebre non solo per il romanzo I Promessi Sposi ma anche per l'attenzione alla lingua italiana: le sue riedizioni dell'opera e il dibattito sulla lingua contribuirono alla formazione dell'italiano moderno. Le sue prose minori e riflessioni contengono numerosi aforismi e osservazioni morali che, pur meno noti, sono molto citati per la loro incisività.


    Dio... non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande.

    Del senno di poi ne son piene le fosse.

    Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.

    Così quell'uomo sul quale, se fosse caduto, sarebbero corsi a garagrandi e piccoli a calpestarlo; messosi volontariamente a terra, veniva risparmiato da tutti, e inchinato da molti.

    Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente.

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