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Il criterio dell'amore nello sport e nella vita

Il criterio dell’amore è: non fare agli altri c...

Il criterio dell’amore è: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te.

💡 Riflessione AI

L'amore, anche sul parquet, è una regola di equilibrio: evita di far mancare agli altri ciò che non vorresti ti mancasse, e offri invece ciò che vorresti ricevere. In campo e nella vita questa legge trasforma ogni passaggio in fiducia e ogni tiro in responsabilità condivisa.


Frasi di Osho


Significato Profondo

La frase riflette una sintesi della cosiddetta «regola d'oro» in una forma attiva: non limitarti a evitare il male, ma pratica il bene che vorresti ricevere. In chiave educativa e sportiva, invita a un doppio passo morale: la prima parte stabilisce un freno agli atteggiamenti egoistici o nocivi (non commettere falli, non escludere compagni), la seconda sprona all’iniziativa positiva (passa la palla, sostieni il compagno, insegna con pazienza).

Applicata al basket e alla vita quotidiana, la sentenza diventa una bussola comportamentale: misura le tue azioni non solo sul principio del non nuocere, ma sull’idea attiva di generare il bene che desideri, migliorando così coesione di squadra, clima dell’allenamento e relazioni personali.
Versione Originale

"The criterion of love is: do not do to others what you would not like to be done to you; do to others what you would like to be done to you."

Origine e Contesto

Osho (nato Chandra Mohan Jain, noto anche come Bhagwan Shree Rajneesh, 1931–1990) è stato un maestro spirituale indiano le cui conferenze, tenute soprattutto tra gli anni '60 e gli '80, univano misticismo orientale e critica della società occidentale. Molte delle sue affermazioni provengono da discorsi registrati e trascrizioni pubblicate in raccolte; la sua produzione non è sempre contenuta in un singolo testo canonico, ma frammentata in numerosi talks e libri compilati dai seguaci.

Fonte: Attribuita a Osho; la formulazione circola nei suoi discorsi registrati e nelle raccolte di aforismi, ma non è sempre rintracciabile in un singolo libro ufficiale con fonte univoca.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché traduce un principio morale antico in un imperativo pratico utile nei contesti competitivi moderni: nello sport serve a contrastare l’egoismo e a promuovere il fair play, nella vita quotidiana incoraggia relazioni più empatiche e responsabilità sociale. In un'epoca di risultati misurati e pressione performativa, ricordare di «fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te» aiuta a costruire ambienti più sostenibili e collaborativi.

Esempi di Utilizzo

  • ✓ In allenamento: invece di prendere sempre il tiro decisivo, passare la palla quando un compagno è in migliore posizione, perché vorresti che facessero lo stesso per te.
  • ✓ In partita: evitare falli volontari per fermare l’avversario anche se così si guadagnerebbe un vantaggio; la squadra costruisce rispetto e coesione preferendo soluzioni tecniche, non scorrettezze.
  • ✓ Nella vita quotidiana dello sportivo: sostenere un giovane talento con consigli pratici e tempo dedicato, come vorresti essere tu sostenuto quando sei in crescita.

Variazioni e Sinonimi

  • • Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
  • • Tratta gli altri come vorresti essere trattato (Regola d'oro).
  • • Fai agli altri ciò che desideri per te.
  • • Comportati con gli altri come vorresti che si comportassero con te.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa frase è autentica di Osho?

La citazione è ampiamente attribuita a Osho e ricorre nei suoi talks e raccolte; tuttavia non sempre è possibile indicare un singolo testo stampato come fonte definitiva.

Q: Come si applica questa regola a una partita di basket?

Si applica evitando scorrettezze e promuovendo azioni positive: pensare al bene della squadra, passare quando il compagno è in vantaggio e sostenere mentalmente i compagni.

Q: Perché è importante nel contesto educativo dello sport?

Perché trasforma l'allenamento in laboratorio di valori: responsabilità, empatia e fair play sono competenze trasferibili nella vita fuori dal campo.

Q: La frase giustifica l'azione proattiva oltre al semplice non nuocere?

Sì: invita non solo a evitare il danno, ma a promuovere attivamente ciò che si desidera ricevere, una prospettiva costruttiva e sociale.

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Curiosità

La formulazione di Osho è una riformulazione attiva della Regola d'Oro, presente in molte tradizioni religiose e filosofiche (Confucio, il Cristianesimo, l'ebraismo). Osho spesso riprendeva concetti antichi riformulandoli in chiave provocatoria e pratica durante i suoi discorsi pubblici.


    La vita è un dono meraviglioso cerca di viverla intensamente senza sciuparne neppure un attimo. Solo allora capirai il gusto di ogni tua azione bella o brutta che sia!

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