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Il cancro burocratico nello sport e vita

Il comunismo è l’esasperazione del cancro buroc...

Il comunismo è l’esasperazione del cancro burocratico che ha sempre roso l’umanità.

💡 Riflessione AI

Marinetti dipinge la burocrazia come un male che consuma la vitalità collettiva; in chiave sportiva l'immagine richiama la perdita di ritmo e di slancio. Sul campo, la metafora diventa concreta: regole e procedure eccessive bloccano i tiri, la creatività e la voglia di vincere.



Significato Profondo

La frase utilizza una metafora forte: la burocrazia è definita come un cancro che consuma dall'interno. Il significato suggerisce che un apparato amministrativo rigido e autoreferenziale finisce per limitare le energie creative e pratiche della società, trasformando ideali e istituzioni in macchine lente e corrosive. In termini sportivi, questa visione si traduce nella perdita di fluidità del gioco, nella riduzione dei tiri efficaci e nella soffocamento dell'iniziativa individuale e collettiva.

Dal punto di vista retorico, Marinetti ricorre all'iperbole per provocare e chiarire una posizione netta: non si tratta di una diagnosi clinica ma di un'immagine polemica volta a scardinare conformismi. La frase incarna l'estetica futurista dell'azione e della velocità, opponendo all'immobilismo burocratico l'ideale dello slancio, utile anche come monito per squadre, federazioni e organizzazioni sportive che rischiano di perdere competitività a causa di strutture troppo farraginose.
Versione Originale

"Il comunismo è l’esasperazione del cancro burocratico che ha sempre roso l’umanità."

Origine e Contesto

Filippo Tommaso Marinetti (1876–1944) fu il fondatore del Futurismo, movimento artistico e culturale inaugurato con il Manifesto del Futurismo nel 1909. Il movimento celebrava velocità, tecnologia, violenza simbolica e rifiuto della tradizione; politicamente Marinetti fu critico verso il socialismo e il comunismo e si avvicinò al nazionalismo italiano nelle decadi successive. La frase va letta nel contesto delle lotte politiche e culturali del primo Novecento, quando ideologie e governi venivano duramente polemizzati dagli intellettuali d'avanguardia.

Fonte: La frase è attribuita a Filippo Tommaso Marinetti e ricorre in citazioni e articoli che raccolgono i suoi interventi critici; non esiste, allo stato delle maggiori raccolte, un riferimento bibliografico univoco a un'opera o a un discorso specifico che ne documenti l'origine esatta. È quindi spesso riportata come aforisma tratto dai suoi scritti politici e interventi pubblici.

Impatto e Attualità

La critica alla burocrazia rimane attuale: nelle società moderne strutture complesse e procedure eccessive possono rallentare decisioni importanti, sia nella gestione pubblica che nello sport (federazioni, club, gestione delle competizioni). Nel basket e negli sport di squadra, la metafora è utile per discutere di come regolamenti, iter autorizzativi e gerarchie interne possano 'uccidere' il ritmo della partita, ridurre i tiri (metaforicamente le opportunità) e soffocare il talento. L'affermazione serve anche come spinta a introdurre agilità organizzativa e digitalizzazione per restituire spazio all'azione.

Esempi di Utilizzo

  • Un allenatore critica la federazione: 'La burocrazia ci ha tolto il ritmo della stagione, ha ammazzato i nostri tiri e l'iniziativa della squadra' (uso metaforico in ambito basket).
  • Un dirigente di club che snellisce procedure amministrative: 'Abbiamo tagliato la macchina burocratica per restituire ai giocatori più tiri e più fiducia' (metafora sportiva di opportunità recuperate).
  • Un editoriale che paragona una riforma efficace a un allenamento che ribalta il cancro burocratico: 'Riducendo i passaggi inutili, il gioco riprende ritmo e i giovani non vengono più fermati dalla burocrazia.'

Variazioni e Sinonimi

  • La burocrazia è il cancro che consuma l'azione.
  • Il burocrate soffoca lo slancio vitale.
  • Le regole e l'apparato uccidono la creatività.
  • L'apparato amministrativo corrode il gioco e la vita.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi era Filippo Tommaso Marinetti?

Fu il fondatore del Futurismo (1909), poeta e polemista italiano noto per la celebrazione della velocità e per posizioni politiche nazionaliste e anti-socialiste.

Q: Cosa intende Marinetti per 'cancro burocratico'?

È una metafora per indicare come la burocrazia, se eccessiva e autoreferenziale, corrode l'efficienza, l'energia e la creatività delle istituzioni e delle persone.

Q: La citazione è violenta?

La formulazione è forte ma va interpretata come immagine retorica: nel contesto sportivo e educativo si legge sempre in senso metaforico, riferendosi a perdita di slancio e opportunità.

Q: Dove trovare la fonte originale?

La frase è attribuita a Marinetti ma non è associata in modo certo a una singola opera pubblicata; si trova citata in raccolte e articoli critici sui suoi scritti politici.

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Curiosità

Marinetti valorizzava la dimensione fisica e atletica: il Futurismo celebrava la velocità, la macchina e l'energia, e promuoveva una cultura del corpo e della competizione che lo avvicinava, sul piano estetico, alle pratiche sportive. Per questo motivo le sue critiche contro l'immobilismo e la burocrazia si prestano bene a letture in chiave sportiva, benché l'autore rimanga figura politicamente controversa per i suoi schieramenti successivi.


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