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Frases de Marcel Proust

Frasi di Marcel Proust

È stato uno scrittore, saggista e critico letterario francese.

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📖 Biografia e Stile

Marcel Proust (1871-1922) nacque il 10 luglio 1871 ad Auteuil, Parigi, in una famiglia borghese: il padre Adrien, medico rinomato, e la madre Jeanne Weil, di origine ebraica alsaziana. Giovane brillante e frequentatore dei salotti letterari, esordì come scrittore e critico ma fu segnato da problemi di salute che lo spinsero a uno stile di vita ritirato.

La sua opera principale, Alla ricerca del tempo perduto, nasce dall'ossessione per la memoria e il tempo: romanzo-fiume che indaga coscienza, passioni e società francese. Proust trasformò l'esperienza personale in esplorazione filosofica e letteraria, vivendo gli ultimi anni quasi in clausura per dedicarsi alla riscrittura ossessiva del suo capolavoro. Morì il 18 novembre 1922; alcune parti dell'opera furono pubblicate postume dal fratello Robert.

✨ Stile e Filosofia: Frasi lunghe e musicali, introspezione psicologica e memoria involontaria. Temi: tempo, memoria, identità e vita sociale. Filosofia: la verità emerge dall'osservazione minuziosa dei dettagli e dal recupero del passato interiore.

⏳ Cronologia

1871 Nascita il 10 luglio ad Auteuil, Parigi.
1896 Pubblicazione della raccolta di racconti e prose Les Plaisirs et les Jours (I piaceri e i giorni), esordio letterario.
1905 Morte della madre Jeanne: Proust si ritira progressivamente dalla vita mondana e intensifica la scrittura.
1913 Pubblicazione del primo volume di Alla ricerca del tempo perduto, Du côté de chez Swann (La strada di Swann).
1919 Pubblicazione di All'ombra delle fanciulle in fiore; riceve il Prix Goncourt.
1922 Morte il 18 novembre a Parigi; parte dell'opera viene pubblicata postuma e curata dal fratello Robert.

💡 Lo sapevi che...

  • Scriveva gran parte della sua opera a letto, al buio o con tende chiuse, per proteggersi dalla luce del sole a causa dell'asma.
  • Il manoscritto di Alla ricerca del tempo perduto supera le 3.000 pagine: molti volumi furono pubblicati tra il 1913 e il 1927, alcuni postumi e curati dal fratello Robert.
  • La scena della madeleine è diventata simbolo universale della 'memoria involontaria', concetto centrale nella sua estetica.

📚 Opere Principali

Alla ricerca del tempo perduto (ciclo) La strada di Swann (Du côté de chez Swann) All'ombra delle fanciulle in fiore (À l'ombre des jeunes filles en fleurs) I piaceri e i giorni (Les Plaisirs et les Jours) Contro Sainte-Beuve (Contre Sainte-Beuve)

  • La malattia è il dottore a cui si dà più ascolto. Alla gentilezza ed alla saggezza noi facciamo soltanto delle promesse; al dolore, noi obbediamo.


  • Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi


  • Ogni bacio chiama un altro bacio. Ah! nei primi tempi di un amore i baci nascono con tanta naturalezza!


  • Non voglio essere libero dai pericoli, voglio solo il coraggio di affrontarli.


  • L’idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell’idea che un altro sia morto.


  • La saggezza è un punto di vista sulle cose.


  • Più tardi si vedono le cose in modo più pratico, pienamente conforme con il resto della società, ma l’adolescenza è il solo tempo in cui si sia imparato qualcosa.


  • Una donna che amiamo raramente basta a tutti i nostri bisogni, e la inganniamo con una donna che non amiamo.


  • I sogni, beninteso, non sono realizzabili, lo sappiamo; non ne faremmo forse senza il desiderio, e invece è utile farne per vederli fallire e perché il loro fallimento ci serva d’insegnamento.


  • C’è una cosa dotata di una capacità d’esasperare, che una persona non raggiungerà mai: un pianoforte.


  • L’estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate.


  • È sempre in uno stato d’animo non destinato a durare che si prendono risoluzioni definitive.


  • Il genio artistico agisce come quelle temperature estremamente elevate che hanno il potere di dissociare le combinazioni di atomi e di raggrupparli in un ordine assolutamente contrario, rispondente a tutt’altro tipo.


  • La generosità non è spesso che l’aspetto interore che prendono i nostri sentimenti egoistici quando non li abbiamo ancora nominati e classificati.


  • Si è l’uomo della propria idea; ci sono assai meno idee che uomini, e così tutti gli uomini della stessa idea si somigliano.


  • Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico: le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispirano lo restringono, e l’abitudine lo riempie.


  • Si diventa morali non appena si è infelici.


  • La nobiltà o il denaro sono soltanto lo zero che moltiplica il valore.


  • L’istinto detta il dovere e l’intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.


  • L’amore, nell’ansia dolorosa come nel desiderio felice, è desiderio d’un tutto. Non nasce, non sussiste se non resta almeno una parte da conquistare. Si ama soltanto ciò che non si possiede per intero.


  • Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.


  • Tutte le cose più grandi che conosciamo ci sono venute dai nevrotici. Sono loro e solo loro che hanno fondato religioni e hanno creato magnifiche opere d’arte. Mai il mondo sarà conscio di quanto deve loro, e nemmeno di quanto essi abbiano sofferto per poter elargire i loro doni.


  • È stato detto che la bellezza è una promessa di felicità. Inversamente, la possibilità del piacere può essere un principio di bellezza.


  • Credere che l’amicizia esista è come credere che i mobili abbiano un’anima.


  • Dell’universo abbiamo solo visioni informi, frammentate, che completiamo con associazioni di idee arbitrarie, creatrici di suggestioni pericolose.


  • Il desiderio fa fiorire ogni cosa; il possesso rende tutto logoro e sbiadito.


  • I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.


  • Il bambino chiama la mamma e domanda: “da dove sono venuto? dove mi hai raccolto?”. la mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino. “eri un desiderio dentro al cuore”.


  • L’idea che da tempo ci siamo fatti di una persona ci tappa occhi e orecchie.


  • Cessando di essere pazzo, diventò stupido.


  • Tutto il tempo ch’ero lontano da [lei], avevo bisogno di vederla, perché, cercando incessantemente di rappresentarmi l’immagine sua, infine non vi riuscivo più, e non sapevo più con precisione a che cosa corrispondesse il mio amore.


  • I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchiere ma dell’oscurità e del silenzio.


  • Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.


  • Quante gioiepossibili si sacrificano così all'impazienza di un piacere immediato.


  • In casa mia ci sono tutte le cose inutili. Non manca che il necessario: un grande squarcio di cielo come qui. Cercate di conservare sempre un brandello di cielo sulla vostra vita.


  • Avete un’anima bella, di una qualità rara, una natura d’artista, non lasciatele mancare ciò di cui ha bisogno.


  • Certe qualità aiutano a sopportare i difetti del prossimo e un uomo di grande ingegno presterà di solito meno attenzione alla stupidità altrui di quanta ne presterebbe uno sciocco.


  • Trovavo più bello che la realtà concordasse con quanto il mio istinto aveva, fin dal principio, presentito, piuttosto che con il miserabile ottimismo cui vilmente avevo ceduto in seguito.


  • Preferivo che la vita fosse all'altezza delle mie intuizioni.


  • La mia sola consolazione, quando salivo per coricarmi, era che la mamma venisse a darmi un bacio non appena fossi stato a letto.