Lo sguardo che intravede l'infinito
Ed è in certi sguardi che s’intravede l’infinito.
💡 Riflessione AI
Un istante di riconoscimento che apre all'infinito: lo sguardo diventa soglia tra il vicino e l'immenso. Nel contesto sportivo, quell'attimo racchiude possibilità decisive, come un tiro che apre nuove traiettorie di vita.
Significato Profondo
Nel registro sportivo, e in particolare nel basket, l'espressione funziona come metafora del momento decisivo: lo sguardo di un compagno o di un avversario può segnalare fiducia, strategia o una scelta futura — l'istantanea in cui si decide un tiro, si legge una difesa, si intravede la giocata che cambierà il corso della partita. Trasportata nella vita, la frase sottolinea come piccoli contatti visivi possano rivelare possibilità trasformative, come se nel brevissimo istante del confronto nascesse l'eco di un infinito interiore.
"Ed è in certi sguardi che s’intravede l’infinito."
Origine e Contesto
Fonte: Citazione attribuita a Franco Battiato, presente in testi poetici e interventi pubblici; non sempre riconducibile con certezza a una singola opera pubblicata ma diffusa come verso riconoscibile nella sua poetica.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Commento sportivo: «Nel finale, nello sguardo del capitano s’intravede l’infinito: quel passaggio ha cambiato la partita», per sottolineare intuizione e leadership.
- ✓ Didascalia social: foto di un giocatore al tiro con la frase «Ed è in certi sguardi che s’intravede l’infinito», per evocare la tensione del momento e la promessa del gesto.
- ✓ Motivazione di squadra: allenatore che usa la citazione in un discorso pre-partita per ricordare che il contatto visivo e la fiducia possono trasformare un semplice tiro in un momento storico.
Variazioni e Sinonimi
- • In quel lampo di sguardo si apre l'eternità.
- • Col solo sguardo si scorge un orizzonte infinito.
- • Un certo sguardo rivela mondi interi.
- • È in uno sguardo che si vede oltre.
Domande Frequenti (FAQ)
L'infinito è una metafora di possibilità, senso profondo e trascendenza che può emergere in un semplice atto di riconoscimento, come uno sguardo.
Sì: la frase si presta a metafore sportive (tiri decisivi, fiducia di squadra) e può essere usata per descrivere momenti emotivamente carichi in partita.
La frase è attribuita a Franco Battiato e compare nella sua produzione poetica e in interventi pubblici; non sempre è collegabile a un'unica opera ufficiale.
No: eventuali termini come 'tiri' o 'killed' vanno letti in senso metaforico/sportivo; la frase è poetica e non descrive violenza reale.
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