Coscienza comune: memoria e gioco
Certe cose sono sconvolgenti e inaccettabili alla comune coscienza. La comune coscienza è inadattabile alle atrocità. E ci sarà pure qualche ragione. Forse perché essa, in realtà, le vuole. La comune coscienza prima non ha accettato le atrocità naziste, e poi ha preferito dimenticarle.
💡 Riflessione AI
La frase mette in guardia contro la tendenza della collettività a rifiutare l'orrore e poi a sottrarsi alla responsabilità, trasformando il ricordo in oblio. Nel contesto sportivo, è un monito a non normalizzare falli, scorrettezze o ingiustizie solo perché comode da dimenticare.
Frasi di Pier Paolo Pasolini
Significato Profondo
Nel registro sportivo la stessa dinamica può emergere quando una comunità — giocatori, allenatori, tifosi — rifiuta di riconoscere pratiche sleali, doping o comportamenti dannosi, per poi metabolizzarli come parte del gioco. Interpretare “tiri” e “morti” in senso metaforico significa tradurre le “atrocità” in episodi di scorrettezza, violazione delle regole o spegnimento della carriera di un atleta a causa di omertà e oblio collettivo.
"Certe cose sono sconvolgenti e inaccettabili alla comune coscienza. La comune coscienza è inadattabile alle atrocità. E ci sarà pure qualche ragione. Forse perché essa, in realtà, le vuole. La comune coscienza prima non ha accettato le atrocità naziste, e poi ha preferito dimenticarle."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Pier Paolo Pasolini; la formulazione circola in raccolte di citazioni e saggi critici sull'autore. Non è stata possibile identificare con certezza una singola opera o intervista come fonte incontrovertibile; si consiglia la verifica nelle raccolte di scritti e interviste di Pasolini (anni '60–'70).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore che denuncia ripetuti falli intenzionali di una squadra avversaria e chiede misure disciplinari invece di accettarli come parte del gioco.
- ✓ Un articolo che mette in luce come la tifoseria dimentichi scandali di doping quando i risultati sportivi giustificano i vincitori.
- ✓ Un progetto educativo nelle scuole di pallacanestro per insegnare il valore della memoria storica e dell'etica agonistica, evitando la normalizzazione della violenza in campo.
Variazioni e Sinonimi
- • La memoria collettiva rifiuta il dolore e poi lo cancella.
- • La società preferisce l'oblio alle verità scomode.
- • La coscienza pubblica non sopporta l'orrore e lo annulla con la dimenticanza.
- • Si condanna l'atto, ma si accetta il silenzio che lo segue.
Domande Frequenti (FAQ)
Con 'comune coscienza' Pasolini indica il senso morale condiviso di una collettività, ossia l'insieme di convinzioni e reazioni che la società esprime di fronte a eventi e ingiustizie.
Le 'atrocità naziste' sono qui un esempio estremo usato per sottolineare come persino eventi evidenti e inaccettabili possano essere prima rifiutati e poi cancellati dalla memoria collettiva.
Significa vigilare contro la normalizzazione di scorrettezze, abusi e pratiche disoneste: promoters, allenatori, arbitri e tifosi devono mantenere memoria e responsabilità per preservare l'integrità del gioco.
La formulazione è attribuita a Pier Paolo Pasolini, ma non è individuata con sicurezza una singola opera pubblica; si consiglia di consultare raccolte di suoi scritti e interviste per approfondire.
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