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Frasi di Pier Paolo Pasolini

Frases de Pier Paolo Pasolini

È stato un poeta, sceneggiatore, attore, regista, scrittore e drammaturgo italiano.

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  • Solo l’amare, solo il conoscere conta, non l’aver amato, non l’aver conosciuto.


  • Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro. I “destinati a essere morti” non hanno certo gioventù splendenti: ed ecco che essi ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece.


  • Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine.


  • I beni superflui rendono la vita superflua.


  • La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza.


  • Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene.


  • Non c’è altra metafora del deserto che la vita quotidiana.


  • Finché l’uomo sfrutterà l’uomo, finché l’umanità sarà divisa in padroni e servi, non ci sarà né normalità né pace. La ragione di tutto il male del nostro tempo è qui.


  • La serietà è la qualità di coloro che non ne hanno altre.


  • E io camminerò leggero, andando avanti, scegliendo per sempre la vita, la gioventù.


  • Io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù.


  • Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?


  • Ho sempre pensato, come qualsiasi persona normale, che dietro a chi scrive ci debba essere necessità di scrivere, libertà, autenticità, rischio. Bisogna avere la forza della critica totale, del rifiuto, della denuncia disperata e inutile


  • Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo.


  • Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere in modo sleale. Grave colpa da parte mia, lo so!


  • Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.


  • La droga è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura.


  • La borghesia si schiera sulle barricate contro se stessa, i “figli di papà” si rivoltano contro i “papà”. Sono dei borghesi rimasti tali e quali come i loro padri.


  • Serietà è la qualità di coloro che non ne hanno altre: è uno dei canoni di condotta, anzi, il primo canone, della piccola borghesia!


  • Può un uomo collocarsi fuori dalla sua storia


  • Il successo è l’altra faccia della persecuzione.


  • Dicono che Totò fosse principe. Una sera che eravamo a cena insieme diede una mancia di ventimila lire a un cameriere. Di solito i principi non danno simili mance, sono molto taccagni. Se Totò era principe, era dunque un principe molto strano.


  • Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un’ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore.


  • La droga viene a riempire un vuoto causato dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura.


  • Certe cose sono sconvolgenti e inaccettabili alla comune coscienza. La comune coscienza è inadattabile alle atrocità. E ci sarà pure qualche ragione. Forse perché essa, in realtà, le vuole. La comune coscienza prima non ha accettato le atrocità naziste, e poi ha preferito dimenticarle.


  • Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole.


  • Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.


  • Credi nel borghesecieco di onestà,anche se è un'illusione: perché anche i padroni hanno i loropadroni, e sono figli di padri che stanno da qualche parte nel mondo.


  • Seri bisogna esserlo, non dirlo, e magari neanche sembrarlo!


  • La Chiesa non può che essere reazionaria: non può che essere dalla parte del Potere; non può che accettare le regole autoritarie e formali della convivenza.


  • Il consumismo altro non è che una nuova forma totalitaria − in quanto del tutto totalizzante, in quanto alienante fino al limite estremo della degradazione antropologica.


  • L'ingenuitànon è un sentimentonobile, è un'eroicavocazione a non arrendersi mai,a non fissare mai la vita, neanche nel futuro.


  • Ora la mia speranza non hasorriso, o umana omertà:perché essa non è il sogno della ragione,ma è ragione, sorella della pietà.


  • La volgarità è il momento di pieno rigoglio del conformismo.


  • I Volgari sono morali. Ciò che è repellente in essi è proprio tutto ciò che di lecito e consentito include il loro moralismo di solida tradizione!


  • Solo nella tradizione è il mio amore.


  • È la polvere, non il peccato, a separarci dal cielo.


  • Non appena un uomo rappresenta – con la propria fisicità – il proprio modo di guadagnarsi il pane, suscita pietà.


  • Questo nostro mondoumano,che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace.


  • Far degenerare le ansie dell'acquisto e delle produzione in qualcosa che è la loro purezza e la loro mancanza di funzione, è la parte del poeta.