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Il Governo, il Lavoro e la Dignità

Bisogna che il governo si adoperi per trovare sorg...

Bisogna che il governo si adoperi per trovare sorgenti di lavoro, per fare in modo che tutti gli italiani abbiano una occupazione. Questo è quello che deve fare il governo, questo è quello che deve fare il parlamento.

💡 Riflessione AI

La frase richiama l'idea che la politica sia — come un allenatore — chiamata a creare opportunità, a tessere gioco e speranza. Nel linguaggio sportivo evoca la responsabilità di costruire occasioni di tiro per tutta la squadra, non solo per i singoli talenti.


Frasi di Sandro Pertini


Significato Profondo

La citazione esprime in termini semplici e diretti un principio di governo: la priorità della creazione di lavoro come dovere istituzionale. Il nucleo del messaggio è etico e pratico insieme: non si tratta solo di misure economiche astratte, ma di azioni concrete per generare «sorgenti di lavoro», cioè iniziative pubbliche e politiche che trasformino potenzialità in occupazione reale. Nel tono risuona la chiamata alla responsabilità condivisa fra esecutivo e legislativo, perché l'efficacia delle soluzioni richiede coordinamento politico.

Nel registro metaforico sportivo, la frase si legge come l'invito di un capitano o di un allenatore a predisporre il sistema di gioco in modo che ogni atleta abbia la possibilità di esprimersi: creare spazi, costruire azioni, favorire i tiri. Qui il lavoro è paragonabile alla palla che deve circolare per generare punti e dignità; la politica è la strategia che deve organizzare il campo per tutti.
Versione Originale

"Bisogna che il governo si adoperi per trovare sorgenti di lavoro, per fare in modo che tutti gli italiani abbiano una occupazione. Questo è quello che deve fare il governo, questo è quello che deve fare il parlamento."

Origine e Contesto

Sandro Pertini (1896–1990), figura di spicco del socialismo italiano, partigiano e Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, fu noto per il linguaggio semplice e la forte attenzione alle questioni sociali. La sua esperienza attraversa il periodo fascista, la Resistenza e la ricostruzione repubblicana: temi come il lavoro, la solidarietà e la giustizia sociale furono al centro del suo impegno pubblico. Le sue affermazioni sul dovere delle istituzioni di tutelare il lavoro riflettono la preoccupazione diffusa nel secondo dopoguerra per l'occupazione e la coesione sociale in Italia.

Fonte: Estratto da un intervento pubblico/discorso parlamentare di Sandro Pertini; la frase circola negli archivi dei discorsi presidenziali e negli atti di interventi pubblici tenuti dall'autore in contesti istituzionali.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché il tema dell'occupazione continua a essere cruciale nelle democrazie contemporanee: disoccupazione giovanile, transizione tecnologica e crisi economiche richiedono politiche attive del lavoro. In chiave sportiva e pedagogica, il richiamo di Pertini può essere applicato a dirigenti, allenatori e organizzatori che devono creare opportunità per i talenti emergenti e favorire percorsi di crescita inclusivi. Il messaggio ispira dunque sia azioni politiche concrete sia pratiche manageriali e di comunità finalizzate a non lasciare indietro nessuno.

Esempi di Utilizzo

  • Un allenatore di basket cita la frase per motivare la squadra a creare opportunità di tiro per tutti i compagni, non solo per la star offensiva.
  • Un sindaco la usa per lanciare un piano locale di formazione e tirocini che colleghi scuole, imprese e centri sportivi.
  • Un responsabile risorse umane la cita in una campagna interna per riprogettare ruoli e percorsi di crescita, offrendo opportunità equamente distribuite.

Variazioni e Sinonimi

  • Il governo deve creare posti di lavoro per tutti i cittadini.
  • Spetta alle istituzioni garantire opportunità occupazionali e dignità.
  • La politica ha il dovere di promuovere misure che generino occupazione.
  • Governo e Parlamento sono chiamati a garantire lavoro e sicurezza sociale.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi era Sandro Pertini?

Sandro Pertini fu un esponente socialista, partigiano e Presidente della Repubblica italiana (1978–1985), noto per il suo impegno civile e il linguaggio popolare.

Q: A cosa si riferisce quando parla di 'sorgenti di lavoro'?

Con 'sorgenti di lavoro' si intende l'insieme di iniziative pubbliche e politiche che creano occupazione concreta: investimenti, formazione, incentivi e politiche attive.

Q: Come si applica questa frase al mondo dello sport?

Nel contesto sportivo significa creare condizioni perché tutti i membri di una squadra possano giocare e crescere: tattiche inclusive, rotazioni, supporto alla crescita dei giovani.

Q: Dove posso trovare il discorso originale?

Gli interventi pubblici di Pertini sono conservati negli archivi del Quirinale e in raccolte di discorsi storici: consultare gli archivi ufficiali o le raccolte bibliografiche sui discorsi presidenziali.

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Curiosità

Pertini era celebre per la sua comunicazione diretta e spesso ricorreva a immagini quotidiane e metafore tratte dalla vita comune (anche dallo sport) per farsi capire dalla gente. La sua popolarità tra l'opinione pubblica nacque anche da questo modo semplice e appassionato di rivolgersi ai cittadini.


    Sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero e pur di esserlo sii pronto a pagare qualsiasi prezzo.

    Disubbedire alle leggi ingiuste è un dovere civile.

    La coerenza è comportarsi come si è, e non come si si è deciso di essere.

    Oggi servono due qualità: l’onestà e il coraggio.

    Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà.

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