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Affetto in campo: rischio o canestro?

Abbiamo paura di mostrare troppo affetto, per paur...

Abbiamo paura di mostrare troppo affetto, per paura che l’altra persona non ne dimostri affatto.

💡 Riflessione AI

In campo come nella vita, il gesto d'affetto è un tiro: esitazione significa perdere l'occasione di costruire gioco e fiducia. Mostrarsi vulnerabili è rischiare il rimbalzo dell'indifferenza, ma anche creare la giocata che cambia la partita.


Frasi di Eleanor Roosevelt


Significato Profondo

La frase esprime la tensione tra il desiderio di avvicinarsi all'altro e la paura dell'insuccesso emotivo: preferiamo trattenere gesti di affetto per timore che non vengano ricambiati. In termini pratici, evitare di mostrare affetto equivale a non effettuare un passaggio decisivo, privando la relazione dell'opportunità di crescere.

Nel contesto sportivo, la paura di esporsi può manifestarsi come riluttanza a chiedere supporto, a guidare la squadra o a fare il tiro decisivo. Interpretando parole forti come "tiri" o "morto" in senso metaforico, il messaggio diventa una lezione su come il rischio calcolato — un passaggio rischioso, una leadership aperta — sia spesso necessario per costruire fiducia, coesione e risultati condivisi.
Versione Originale

"We are afraid to show too much affection, for fear that the other person will show none at all."

Origine e Contesto

Eleanor Roosevelt (1884-1962), First Lady degli Stati Uniti dal 1933 al 1945, fu una figura pubblica attiva: scrisse per anni la rubrica quotidiana "My Day", tenne discorsi e pubblicò saggi sulla dignità umana e le relazioni. Molte delle sue osservazioni sulla vita quotidiana e sui rapporti umani circolano come aforismi e riflessioni tratte dalla sua lunga attività di scrittrice e conferenziera.

Fonte: La frase è comunemente attribuita a Eleanor Roosevelt e ricorre in raccolte di sue citazioni. Non esiste una fonte pubblicata universalmente verificata per questa formulazione specifica: molte varianti provengono dalla sua rubrica "My Day" o da interviste e testi di riflessione personale, ma la citazione viene spesso riportata senza riferimento preciso.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale perché mette al centro la vulnerabilità emotiva, tema oggi rilevante nello sport e nel lavoro di squadra: squadre ad alte prestazioni puntano su comunicazione aperta e intelligenza emotiva. In un'epoca di social media e relazioni rapide, la paura di non essere ricambiati può inibire connessioni autentiche; riconoscerla permette di costruire ambienti dove il rischio emotivo è valorizzato come scelta strategica.

Esempi di Utilizzo

  • In allenamento, un playmaker trattiene il passaggio decisivo per timore di sbagliare; il coach lavora sulla fiducia per trasformare il rischio in assist.
  • Un capitano si apre con i compagni dopo una sconfitta: mostrare supporto e riconoscere fragilità costruisce resilienza di squadra.
  • Nella vita quotidiana, dichiarare stima a un amico può sembrare un 'tiro' rischioso, ma spesso provoca la replica che rafforza la relazione.

Variazioni e Sinonimi

  • Temiamo di mostrare troppo per paura di non essere ricambiati.
  • Preferiamo trattenere l'affetto piuttosto che rischiare il rifiuto.
  • Esitare a dare affetto è rinunciare alla possibilità di riceverne.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi ha detto questa frase?

La frase è attribuita a Eleanor Roosevelt, anche se la formulazione precisa spesso circola senza una fonte documentata.

Q: Cosa significa nel contesto del basket?

Nel basket significa che trattenere un passaggio o non prendere l'iniziativa per paura della mancata risposta può danneggiare il gioco di squadra; la vulnerabilità controllata favorisce la collaborazione.

Q: Come posso applicarla nella vita di squadra?

Promuovi comunicazione aperta, esercizi di fiducia e momenti in cui i giocatori possono esprimere sostegno: questo riduce la paura di esporsi e aumenta la coesione.

Q: La citazione è autentica?

È comunemente attribuita a Eleanor Roosevelt, ma la versione esatta non ha una fonte primaria universalmente confermata; resta comunque coerente con i suoi temi.

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Curiosità

Eleanor Roosevelt scrisse la rubrica "My Day" per quasi trent'anni, diventando una voce quotidiana per milioni di lettori; molte delle sue frasi, semplici e pratiche, sono diventate aforismi privi di fonte precisa perché diffuse oralmente e in raccolte postume.


    Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone.

    Ieri è storia. Domani è mistero. Oggi è un dono. Questo è il perché lo si chiama “present” [regalo].

    Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.

    Non importa l’aspetto di una donna, se la verità e l’onestà sono scritte sul suo viso, lei sarà bellissima.

    Le grandi menti discutono di idee, le menti ordinarie discutono di avvenimenti, le menti piccole discutono di persone.

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