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Apparenza o vera sapienza

Tu offri ai discenti l’apparenza, non la verità...

Tu offri ai discenti l’apparenza, non la verità della sapienza; perché quand’essi, mercé tua, avranno letto tante cose senza nessun insegnamento, si crederanno in possesso di molte cognizioni, pur’essendo fondamentalmente rimasti ignoranti e saranno insopportabili agli altri perché avranno non la sapienza, ma la presunzione della sapienza.

💡 Riflessione AI

La citazione mette in guardia contro l'illusione del sapere derivante da un apprendimento passivo: mostra come l'apparenza della conoscenza possa generare arroganza priva di vero giudizio. È un invito a distinguere tra informazione accumulata e sapienza esercitata.


Frasi di Platone


Significato Profondo

La frase critica l'apprendimento meramente superficiale: leggere o possedere molte nozioni senza guida e riflessione non genera sapienza, ma solo la sua apparenza. Platone mette in rilievo la differenza tra conoscenza informativa (accumulata, spesso frammentaria) e conoscenza trasformativa (che implica comprensione critica, discernimento morale e capacità di applicare il sapere).

Il passo sottolinea inoltre la conseguenza sociale di questo falso sapere: individui che credono di sapere molto ma non possiedono giudizio diventano insopportabili perché ostentano certezza e non sono disposti al dialogo. È quindi una critica tanto epistemologica quanto etica: la vera educazione forma il carattere oltre che la mente.
Versione Originale

"Non risulta una formulazione letterale in greco antico nei testi platonici canonici; il brano è da considerarsi una parafrasi moderna dei temi platonici sull'apparenza del sapere."

Origine e Contesto

Platone (427–347 a.C.) scrisse dialoghi che spesso mettono in scena Socrate nel ruolo di critico della retorica e dell'istruzione sofistica. Nel IV secolo a.C. la Grecia affrontava la diffusione di insegnanti professionisti (i sofisti) che insegnavano a parlare bene e a vincere argomentazioni, talvolta senza fondamento etico o filosofico. Molti passi platonici contestano questa separazione tra forma e contenuto del sapere e promuovono il metodo dialettico come via per raggiungere la verità.

Fonte: La formulazione fornita è una parafrasi che riassume temi ricorrenti nei dialoghi platonici (in particolare le critiche ai sofisti presenti in opere come Protagora e Fedro) e nelle lettere attribuite a Platone; tuttavia non risulta essere una citazione testuale diretta riconducibile a un singolo passo canonico.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale nell'era dell'informazione: la vasta disponibilità di contenuti online favorisce l'accumulo di dati senza comprensione critica, generando presunzione e disinformazione. Nel mondo accademico, professionale e politico la distinzione tra competenza reale e apparenza continua a essere cruciale per valutare affidabilità, responsabilità e capacità di giudizio.

Esempi di Utilizzo

  • Un docente che fornisce dispense e quiz senza guidare la riflessione critica porta gli studenti ad avere nozioni senza comprensione.
  • Influencer che ripubblicano informazioni non verificate creano l'apparenza di autorità senza competenza reale.
  • Aziende che privilegiano titoli e certificazioni formali piuttosto che valutare competenze pratiche producono personale presumibilmente esperto ma inefficace.

Variazioni e Sinonimi

  • L'apparenza inganna: non tutto ciò che sembra sapere è sapienza.
  • Conoscenza ostentata, saggezza assente.
  • Sapere di avere sapienza senza davvero possederla.
  • Formazione senza formazione del giudizio.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa citazione è davvero di Platone?

La formulazione è una parafrasi delle idee platoniche; i temi sono tipici di Platone, ma non corrisponde a una citazione testuale precisa nei testi canonici.

Q: Cosa distingue sapienza e conoscenza secondo Platone?

Per Platone la conoscenza vera implica comprensione razionale e morale, ottenuta attraverso il dialogo e la dialettica, non la mera memorizzazione di nozioni.

Q: Come applicare oggi questo insegnamento?

Promuovendo l'educazione critica: verificare fonti, praticare il confronto dialogico e valutare la competenza attraverso applicazioni pratiche, non solo titoli o apparati informativi.

Q: La frase critica solo gli insegnanti?

No: critica sia chi insegna in modo superficiale sia chi, come allievo, si accontenta di conoscenze superficiali senza approfondire il giudizio.

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Curiosità

Molte citazioni attribuite a Platone circolano come parafrasi moderne: questo dipende dal fatto che i temi platonici sono stati riformulati nei secoli da traduttori e commentatori. Platone stesso fondò l'Accademia ad Atene, la prima istituzione filosofica duratura in Occidente, dove l'educazione e la formazione del pensiero critico erano centrali.


    La democrazia è una forma affascinante di governo, piena di varietà e disordine, e dispensatrice di una forma di uguaglianza agli eguali e ai diseguali allo stesso modo.

    Le brave persone non hanno bisogno di leggi che dicano loro di agire responsabilmente, mentre le cattive persone troveranno un modo per aggirare le leggi.

    Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre

    Dimmi, o Socrate, non ti vergogni, alla tua età, di andare a caccia di parole, e, quando uno si sbagli di una parola, di credere di aver trovato in questo una fortuna inaspettata?

    Non educare i bambini nelle varie discipline ricorrendo alla forza, ma come per gioco, affinché tu possa anche meglio osservare quale sia la naturale disposizione di ciascuno.

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