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Essere apprezzati per motivi sbagliati

Talvolta è più offensivo essere apprezzati per i...

Talvolta è più offensivo essere apprezzati per i motivi sbagliati che essere disprezzati per quelli giusti.

💡 Riflessione AI

La frase mette in luce la tensione tra riconoscimento esteriore e verità morale: essere elogiati per ragioni discutibili offende l’identità più di un disprezzo fondato. Nel basket e nella vita è preferibile una critica onesta che una lode che corrompe valori e gioco di squadra.



Significato Profondo

La frase evidenzia una prospettiva etica: il valore di una persona (o di un atleta) non dipende solo dall’apprezzamento esterno ma dalla qualità morale delle ragioni che lo sostengono. Nel contesto sportivo questo significa che applausi ottenuti per motivi scorretti — per esempio per singoli tiri spettacolari che nascondono egoismo o per risultati costruiti con scorrettezze — erodono la dignità del riconoscimento e la fiducia del gruppo.

Sul piano personale e sociale la massima invita a privilegiare la coerenza etica rispetto alla popolarità immediata. Meglio essere criticati per scelte coraggiose e giuste che celebrare successi ottenuti con compromessi. Nel basket, per esempio, è preferibile essere riconosciuti come un difensore instancabile o un compagno leale, anche se ciò non attira i titoli, piuttosto che essere osannati soltanto per tiri spettacolari che non servono la squadra.
Versione Originale

"Traduzione comunemente usata in inglese: "Sometimes it is more offensive to be appreciated for the wrong reasons than to be despised for the right ones." (Attribuita a David Grossman; versione tradotta dall’ebraico o dall’inglese a seconda delle fonti.)"

Origine e Contesto

David Grossman è uno scrittore e saggista israeliano noto per l’esplorazione delle conseguenze morali del conflitto, della perdita e della responsabilità personale. Nato nel 1954, Grossman ha pubblicato romanzi e saggi che affrontano il rapporto tra verità individuale e narrazione collettiva (es. See Under: Love; To the End of the Land). La frase riflette il tema ricorrente nella sua produzione: la tensione tra riconoscimento pubblico e verità etica. La citazione è spesso attribuita a Grossman in raccolte e interviste, ma non sempre rintracciabile in una singola opera stampata.

Fonte: Attribuita a David Grossman; citazione ricorrente in interviste, saggi e raccolte di aforismi sull’etica. Non è sempre possibile rintracciare una singola fonte pubblicata verificata; viene spesso riproposta come sintesi del suo pensiero sull’onestà morale.

Impatto e Attualità

La massima resta attuale per l’era dei social e dello spettacolo sportivo: metriche, like e highlight possono premiare il gesto appariscente piuttosto che il contributo reale alla vittoria o al benessere del gruppo. Nel basket moderno la statistica dei punti può oscurare aspetti come la difesa, l’altruismo o la leadership. La frase invita allenatori, atleti e tifosi a valutare la qualità delle ragioni dietro l’apprezzamento e a difendere valori che tengano insieme prestazione e integrità.

Esempi di Utilizzo

  • Nel basket: un giocatore che prende tiri forzati per aumentare le sue statistiche personali e riceve applausi, mentre sacrifica il ritmo e la vittoria della squadra.
  • In allenamento: un coach lodato per vittorie ottenute con tattiche moralmente discutibili (es. sfruttare falli antisportivi) genera rispetto di facciata ma perde autorevolezza reale.
  • Nella vita professionale: un atleta sponsorizzato per immagine pubblica, non per impegno etico o contributo sociale, provoca ammirazione ingiusta che può svuotare il senso del riconoscimento.

Variazioni e Sinonimi

  • Meglio essere criticati per la verità che lodati per una menzogna.
  • È più onorevole essere disprezzati per i propri principi che osannati per un’apparenza vuota.
  • Non si desidera una lode che instilla vergogna: la sincerità vale più della popolarità.
  • Essere amati per motivi sbagliati è una forma di offesa all’identità.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa questa citazione nello sport?

Invita a valutare la qualità etica delle ragioni dietro un riconoscimento: nel basket conta più il contributo reale alla squadra che l’applauso per gesti individuali che minano il gioco.

Q: Come applicarla nel coaching e nella gestione della squadra?

Premiare comportamenti coerenti con i valori di squadra (difesa, altruismo, disciplina) anche se meno spettacolari, e spiegare chiaramente perché alcuni successi non sono esempi positivi.

Q: Questa frase è davvero di David Grossman?

La massima è attribuita a David Grossman e rispecchia il suo pensiero, ma spesso circola in traduzioni e citazioni orali; la fonte pubblicata precisa non è sempre facilmente verificabile.

Q: Come reagire a elogi ingiusti come atleta?

Riconoscere la lode con umiltà, chiarire i propri valori e lavorare perché il riconoscimento rifletta comportamenti autentici e utili alla squadra.

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Curiosità

Grossman è noto non solo come romanziere ma anche come intellettuale impegnato: la perdita personale e la sua esperienza come giornalista e militare hanno profondamente influenzato la sua riflessione sul peso delle parole e dell’onestà morale. È anche autore di testi per bambini e attivo nel dibattito pubblico israeliano, qualità che spiegano la diffusione di molte sue osservazioni in forme sintetiche e citabili.


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