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Calma mentale nel basket: la morte come metafora

Se sei consapevole della morte, essa non arriverà...

Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.

💡 Riflessione AI

La consapevolezza dell’inevitabile libera dall’ansia del risultato: la morte diventa metafora del cambiamento naturale. Sul parquet, come nella vita, accettare la transitorietà permette di restare lucidi e prendere il tiro giusto.


Frasi di Dalai Lama


Significato Profondo

La frase invita a considerare la morte come un evento naturale e non traumatico: se la si contempla con chiarezza, perde la carica di sorpresa e terrore. Il paragone con il cambiarsi d’abito sottolinea la natura transitoria dell’esistenza e la possibilità di mantenere equilibrio interiore nei passaggi più intensi della vita.

Nel contesto sportivo il passaggio diventa metafora per il fallimento, l’errore o la pressione del momento: «essere uccisi» o «perdere» non è una fine definitiva ma un cambiamento che non compromette la pace mentale. Applicata al basket, questa visione aiuta atleti e allenatori a gestire i tiri decisivi (shots) con meno ansia, riconoscendo ogni esito come momento transitorio della partita e della carriera.
Versione Originale

"If you are aware of death, it will not come as a surprise; you will not be troubled by it. You will feel that death is exactly like changing your clothes and, consequently, at that moment you will be able to maintain mental calmness. (traduzione inglese comunemente citata)"

Origine e Contesto

La frase è riconducibile agli insegnamenti del XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, leader spirituale tibetano del XX e XXI secolo. Nella tradizione buddhista tibetana l’insegnamento sull’impermanenza e sulla morte è centrale e viene spesso trasmesso sia in discorsi pubblici sia in dialoghi privati con studenti e visitatori. Molte delle formulazioni più popolari derivano da traduzioni e rielaborazioni di discorsi orali piuttosto che da un singolo testo pubblicato.

Fonte: Attribuita agli insegnamenti orali del XIV Dalai Lama (Tenzin Gyatso); non risulta una fonte univoca in un singolo libro pubblicato ma la frase circola in traduzioni di discorsi e interviste.

Impatto e Attualità

In un’epoca di performance costante e iper-valutazione dei risultati, l’idea che la ‘fine’ sia parte di un ciclo è utile per ridurre burnout, ansia da prestazione e oscillazioni emotive. Nel mondo dello sport, dove ogni tiro e ogni partita possono alterare carriere e reputazioni, questa prospettiva alimenta pratiche di mindfulness, resilienza e recupero psicologico, migliorando concentrazione e decision-making sotto pressione.

Esempi di Utilizzo

  • Un allenatore insegna a un playmaker che sbaglia un tiro decisivo: «È solo un cambio di abito, rientra e ricomincia con la stessa lucidità».
  • Un atleta usa la visualizzazione della transitorietà per calmarsi prima del tiro finale, immaginando l’errore come un passaggio temporaneo.
  • Una squadra adotta la cultura del recupero: dopo una sconfitta si concentra sul prossimo impegno senza drammi, trattando il risultato come evento passeggero.

Variazioni e Sinonimi

  • La morte è solo un cambiamento di vestito.
  • Gli episodi difficili sono transitori come un cambio d’abito.
  • Non temere la fine: è soltanto un passaggio.
  • Un tiro sbagliato è solo il turno dell’avversario, non la fine del gioco.
  • Essere 'tagliati' è un cambio di percorso, non la fine della carriera.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa in termini pratici «la morte come cambiarsi d’abito»?

Significa vedere la fine o l’errore come un evento naturale e transitorio: non c’è bisogno di panico, ma di accettazione e calma mentale.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Si usa per ridurre l’ansia da prestazione: ogni errore o sconfitta è temporaneo, quindi conviene mantenere lucidità e concentrarsi sul prossimo possesso o allenamento.

Q: La citazione è davvero del Dalai Lama e da quale opera viene?

La frase è attribuita agli insegnamenti orali del XIV Dalai Lama; non esiste una fonte unica pubblicata universalmente riconosciuta, ma compare in traduzioni di discorsi e interviste.

Q: Può questa filosofia migliorare le prestazioni sportive?

Sì: pratiche di consapevolezza e accettazione aiutano a gestire stress e recuperare rapidamente dopo gli errori, migliorando la performance complessiva.

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Curiosità

Il Dalai Lama utilizza spesso immagini della vita quotidiana (vestiti, abitazioni, viaggi) per rendere comprensibili concetti complessi come impermanenza e non-attaccamento. È insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1989 e, nelle sue numerose conferenze internazionali, ha più volte collegato pratiche di pace interiore a contesti pratici come la leadership e la gestione dello stress.


    La pace non è solo l'assenza di guerra, ma l'esistenza di giustizia, di uguaglianza, di diritti umani, di libertà di parola e di religione, di solidarietà e di amore.

    Lascia andare le persone negative che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudicano gli altri. Se qualcuno cerca un secchio della spazzatura, fai in modo che non sia la tua mente.

    La pazienza è una risposta ferma nei confronti dell'avversità che poggia su un carattere saldo che non si lascia turbare né da difficoltà esterne, né interne.

    Non lasciare che il comportamento degli altri distrugga la tua pace interiore.

    Segui le 3 R. Rispetto per gli altri. Rispetto per te stesso. Responsabilità per le tue azioni.

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