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Agire quando il dolore supera la paura

Quando le conseguenze del non farlo diventeranno p...

Quando le conseguenze del non farlo diventeranno più dolorose dell’idea di farlo, allora ci metteremo in azione.

💡 Riflessione AI

La citazione esprime il momento limite in cui il costo dell'inerzia supera la paura dell'azione, generando movimento. In chiave sportiva è l'istante in cui la volontà decide il tiro anziché rimandarlo.


Frasi di Roberto Re


Significato Profondo

La frase sottolinea un principio psicologico ed etico: spesso rimaniamo fermi finché il disagio dell'inattività non diventa insostenibile. In termini pratici, significa che il vero catalizzatore del cambiamento non è sempre la ragione o la conoscenza, ma la percezione soggettiva delle conseguenze del non agire, che supera il timore dell'azione stessa.

Nel contesto sportivo (e in particolare nel basket), questa dinamica si applica a decisioni come tentare un tiro, cambiare ruolo, accettare un programma di allenamento più duro o intervenire su una cultura di squadra. L'immagine è metaforica: i "shots/tiri" rappresentano le opportunità che esigono coraggio; l'idea di essere "killed/morto" indica il costo simbolico dell'inerzia, non una violenza reale.
Versione Originale

"Quando le conseguenze del non farlo diventeranno più dolorose dell’idea di farlo, allora ci metteremo in azione."

Origine e Contesto

La frase è attribuita a Roberto Re, formatore e divulgatore motivazionale italiano noto per i suoi seminari e corsi sul cambiamento personale e la leadership. Non appare collegata a un romanzo o a un'opera letteraria canonica, ma è ricorrente negli interventi pubblici e nei materiali di coaching dell'autore, dove spesso impiega esempi tratti dallo sport e dal management per illustrare meccanismi psicologici.

Fonte: Attribuita a Roberto Re; la frase circola nei suoi seminari e interventi motivazionali. Non è documentata come parte di un'opera pubblicata o di un testo accademico specifico.

Impatto e Attualità

Rimane attuale perché descrive una leva universale della condotta umana: la soglia di tolleranza al costo dell'inerzia che spinge all'azione. In uno sport moderno sempre più orientato alla performance mentale, alla rapidità decisionale e al cambiamento tattico, questa intuizione è utile per coach, atleti e dirigenti: aiuta a comprendere quando e come provocare il cambiamento necessario.

In ambito sociale e personale la frase è applicabile a temi contemporanei come prevenzione degli infortuni, adozione di training innovativi, gestione dello stress e presa di decisioni difficili (e.g. tornare in forma dopo un infortunio, intervenire su comportamenti di squadra dannosi).

Esempi di Utilizzo

  • In allenamento di basket: un coach usa la frase per motivare un giocatore indeciso a prendere il tiro decisivo invece di cercare sempre il passaggio sicuro.
  • Recupero atletico: un atleta rimanda la riabilitazione finché il rischio di ricadute diventa più grave dell'impegno richiesto per curarsi, quindi decide di seguire il programma intensivo.
  • Cultura di squadra: lo staff dirigenziale decide di cambiare il modello di allenamento solo quando la perdita di risultati supera il disagio del cambiamento organizzativo.

Variazioni e Sinonimi

  • Si cambia quando il prezzo dell'immobilismo supera quello del cambiamento.
  • Agire diventa necessario quando restare fermi fa più male che muoversi.
  • Il punto di svolta è quando il timore è più leggero del rimorso.
  • La decisione arriva quando il costo dell'inerzia diventa insopportabile.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Cosa significa concretamente questa citazione nello sport?

Significa che atleti e squadre spesso cambiano comportamento solo quando il costo del non agire (perdita di risultati, infortuni, deterioramento della fiducia) supera la paura o la fatica del cambiamento.

Q: Come posso applicarla nel basket?

Usala per valutare momenti decisivi: incoraggiare il giocatore a tirare, introdurre esercizi più intensi o affrontare problemi di gruppo prima che diventino cronici.

Q: La citazione è davvero di Roberto Re?

La frase è attribuita a Roberto Re e circola nei suoi interventi motivazionali; non risulta parte di un'opera pubblicata specifica.

Q: La citazione promuove la violenza?

No: nel contesto richiesto la terminologia è metaforica. 'Perdita' o 'dolore' indicano costi psicologici o sportivi, non violenza fisica.

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Curiosità

La costruzione della frase richiama concetti di economia comportamentale e stoicismo: l'idea che la percezione del dolore o del danno sia la leva che spinge all'azione è tema comune tra coach motivazionali. Nel panorama italiano la citazione è spesso ripresa dagli ambienti sportivi e dagli spogliatoi come mantra per superare la paura di rischiare.


    Nella vita tutti attraversiamo momenti difficili. La differenza tra gli individui sta in ciò che questi decidono di fare in quei momenti.

    I valori indirizzano tutte le nostre scelte, dando una direzione alla nostra vita. Sono come una stella polare che sta davanti a noi, che ci guida nel prendere le decisioni determinanti per il nostro cambiamento.

    Quando i "vorrei" diventano "voglio", quando i "dovrei" diventano "devo", quando i "prima o poi" diventano "adesso", allora e solo allora i desideri iniziano a trasformarsi in realtà.

    Più fai chiarezza su quello che vuoi raggiungere e più facile sarà trovare un modo per riuscirci.

    Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di non farsi fermare dalla paura e affrontarla.

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